Rc auto, ricorsi più difficili e costosi
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Fare ricorso per ottenere il rimborso del premio Rc auto diventa ancora più difficile e, soprattutto, più costoso. Da oggi la causa, infatti, non può più essere presentata davanti al giudice di pace ma dovrà necessariamente approdare davanti a una Corte di Appello, con l?assistenza obbligatoria di un legale. A deciderlo è stata la Corte di Cassazione, che ha così posto un freno alla pioggia di ricorsi nata dopo la sentenza Antitrust contro le compagnie di assicurazione, accusate nel 2000 di essersi scambiate informazioni sui prezzi delle polizze Rc auto bloccando di fatto la concorrenza nel settore. Dopo il decreto Marzano che nel 2003 ha limitato la competenza dei giudici di pace a rimborsi inferiori a 1.100 euro, escludendo inoltre dalla possibilità di ricorso i firmatari di contratti «di massa» (sottoscritti cioè su formulari), il verdetto delle sezioni penali unite della Cassazione restringe ancora di più i termini dell?annoso contenzioso tra le imprese assicuratrici e le associazioni dei consumatori. Le prime sono infatti sempre state favorevoli al passaggio delle competenze alle Corti di Appello, mentre i consumatori, già dal 2000, si sono fatti immediatamente sostenitori dei più rapidi ed economici ricorsi ai giudici di pace. Alla soddisfazione dell?Ania, secondo cui la sentenza «dà ragione» alle compagnie, garantendo l?applicazione del diritto, si contrappone quindi ancora una volta l`indignazione dei consumatori, pronti a perseverare nei loro ricorsi e a non darla vinta alle compagnie, già «salvate» – affermano – dalla «legge truffa» del 2003. «Continueremo a ricorrere ai giudici di pace», afferma il Codacons, mentre l?Adusbef denuncia l?ennesimo colpo ai diritti più elementari dei cittadini. Secondo i magistrati di Piazza Cavour gli automobilisti non saranno comunque penalizzati: «È vero – spiegano alcune fonti – che per ricorrere alla Corte d?Appello serve l?assistenza legale, mentre al giudice di pace si ricorre firmando personalmente il ricorso, ma è anche vero che la Corte d`Appello è un giudice specializzato ed esperto in diritto comunitario, mentre il giudice di pace non ha la stessa preparazione». Inoltre la sentenza potrebbe indirettamente rendere i consumatori un soggetto più forte, aprendo la strada alla cosiddetta class action, o azione collettiva, perché «presumibilmente le cause degli automobilisti che finiranno in una stessa Corte d`Appello verranno riunite e saranno decise da uno stesso giudice». Inoltre, insistono, lo spostamento della competenza alle Corti di Appello, elimina un grado di giudizio, accorciando i tempi delle cause. Infatti, contro la decisione della Corte d`Appello si può andare solo in Cassazione. Invece, quando la competenza sul caro assicurazioni era del giudice di pace, si poteva ricorrere al tribunale e poi in Cassazione.
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