Rc auto, pronte le diffide
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fonte:
- Corriere delle Alpi
Rc auto, pronte le diffide
L`Adoc chiede il risarcimento del 20%
Le compagnie spiegano «In Italia ci sono più incidenti che altrove»
BELLUNO. Sono in partenza le diffide degli utenti che hanno pagato, tra il 1995 e il 2000, un premio Rc Auto superiore del 20 per cento rispetto alla media europea. Destinatarie delle raccomandate, le 17 compagnie di assicurazione condannate dall`Antitrust a rimborsare i soldi in più indebitamente chiesti. Ma questa non è argomento che disturbi il sonno degli agenti locali. Infatti la condanna riguarda le compagnie e molti assicuratori si limiteranno a girare le richieste di risarcimento alle sedi centrali. Altri dicono, senza mezzi termini, che nulla è dovuto ai consumatori.
Secondo la sentenza, le compagnie hanno fatto pagare tariffe di Rc auto più alte del 20 per cento rispetto alla media europea. E ora devono restituire i soldi. Tanti soldi: la cifra complessiva è di 700 miliardi delle vecchie lire.
Le compagnie sono: Sai, Generali, Helvetia, Lloyd Adriatico, Azuritalia, Milano, Ras, Reale Mutua, Zurigo, Allianz Subalpina, Assitalia, Toro, Unipol, Winthertur, Axa, Fondiaria, Gan.
Come comportarsi. Cosa devono fare gli automobilisti assicurati con una di queste compagnie? Spiega Vincenzo Bramante, presidente dell`Adoc, Associazione per la difesa e l`orientamento dei consumatori: «Le Associazioni dei Consumatori, come Adoc, Codacons e Federconsumatori, hanno deciso di mettere a disposizione le proprie strutture per aiutare gli automobilisti a recuperare i soldi che le compagnie devono restituire».
L`automobilista deve prima di tutto recuperare le ricevute della Rc auto, sapendo che la restituzione riguarda solo quanto pagato in più per la responsabilità civile, non per l`assicurazione in caso di furto o incendio. Chi non dovesse trovare la ricevuta, deve rivolgersi alla propria assicurazione chiedendo una dichiarazione di quanto pagato. Documenti alla mano viene fatto il calcolo di quanto dovrebbe essere restituito (20 per cento per ogni anno dal 1995 al 2000). L`utente scrive a questo punto una lettera di diffida da inviare all`Assicurazione. Per far questo ci si può rivolgere alle Associazioni dei consumatori, come l`Adoc, che preparano la lettera. Nella lettera si dà anche un termine, 15 giorni o più, per una risposta. Se dopo un tempo congruo nessuno si fa vivo allora parte la causa davanti al giudice di pace.
La posizione degli assicuratori. Molte compagnie stanno cercando di parare il colpo. Come le Generali, la cui direzione ha diramato una circolare a tutte le agenzie in cui spiega che, nel caso i clienti chiedessero chiarimenti, «andrà puntualizzato che nulla è dovuto in quanto il già menzionato provvedimento dell`Antitrust e la succitata sentenza del Consiglio di Stato non comportano alcun obbligo di rimborso». Gianfranco Carazzai, agente bellunese di Generali rincara la dose: «Siamo in un libero mercato e ognuno fa quel che vuole. Sarà anche vero che la Rc auto in Italia è superiore del 20 per cento rispetto all`Europa, ma abbiamo anche il 30 per cento dei sinistri in più».
Non la pensa così Massimo Carlin di Fondiaria: «I consumatori hanno tutto il diritto di chiedere i rimborsi, sinceramente lo farei anch`io, ma certo non ci metteremo noi a distribuire i moduli». Quindi averte: «Potrebbe valere la pena, se l`importo si aggira tra i 300 e i 500 euro, ma per cifre superiori non è competente il giudice di pace, ma la magistratura ordinaria, con i suoi tempi e i suoi costi». Infine Antonio Turolla, agente dell`Axa spiega come «tutte le raccomandate che ci sono arrivate (4 o 5) e quelle che arriveranno dovremo girarle alla direzione che a sua volta le manda al proprio studio legale». Comunque, minimizza Carazzai, «le cause finora concluse al giudice di pace non hanno dato ragione agli assicurati».
Opposti i dati in mano a Bramante: «In altre parti d`Italia le cause sono state tutte vinte dagli utenti». Chi si rivolge all`Adoc deve tesserarsi (costo 25 euro). Questo consente all`associazione di procedere con la causa, attraverso un proprio avvocato. Se la viene vinta dall`utente, l`Assicurazione deve pagare anche l`onorario dell`avvocato.
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