Rc auto, primo sì
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fonte:
- La Stampa
ROMA.
Ha avuto il via libera dalla Camera, tornando alla versione iniziale (quella che impone al giudice di pace di decidere secondo diritto e non secondo equità) il decreto cosiddetto frena-ricorsi a favore delle compagnie di assicurazione, introdotto a seguito delle numerose richieste di rivalsa dei consumatori contro l`accordo di cartello sulla Rc auto. Ora il provvedimento passerà all´esame del Senato. Intanto il ministro Marzano ha convocato un nuovo faccia-a-faccia fra le associazioni dei consumatori e l`Ania, che federa le compagnie, per cercare una soluzione concordata al problema. L`Aula della Camera ha approvato, su proposta del sottosegretario alla Giustizia Vietti, un emendamento che era stato proposto da Ciro Falanga (di Forza Italia) e in testo analogo dall`Ulivo. A seguito di questo ripristino al testo originale, il giudice di pace deciderà secondo equità le cause il cui valore non supera i 1100 euro e secondo diritto quelle che derivano da rapporti giuridici relativi a contratti di massa. Dal testo è scomparsa la limitazione del giudizio secondo diritto «quando siano stati lesi i diritti di una pluralità indeterminata di consumatori e utenti», che è appunto il caso del comportamento di cartello per l´Rc auto. Un esponente dei ds ha denunciato che con la conversione in legge del decreto salva-compagnie il centrodestra «affonda il diritto dei consumatori di veder risarcito un danno causato da un comportamento lesivo della concorrenza delle assicurazioni stesse». Ma è stato proprio il capogruppo ds Luciano Violante a osservare in Aula che i giudici di pace non avrebbero gli strumenti «per sapere se la controversia portata alla loro cognizione interessa solo la parte che sta davanti o una pluralità indeterminata di persone». Inoltre, «come fa la stessa controversia, nello stesso sistema, a ricevere un trattamento diverso secondo che interessi tre persone, dieci, cento o una pluralità indeterminata?». Dura la reazione dell´Intesa dei consumatori, secondo cui «il passaggio alla Camera del decreto salva-compagnie, oltretutto in stesura originaria, rende ancor più necessaria una forte azione dell`Intesa, sia politica che giuridica, in tutte le sedi, perché non attui lo scempio e la negazione del diritto dei cittadini nel nostro Paese». Soddisfatta invece l´Ania, che sottolinea che «i giudizi secondo diritto, da parte del giudice di pac,costituiscono una misura di garanzia per tutte le parti in causa». L`associazione delle imprese di assicurazione «conferma la disponibilità ad intervenire al tavolo del ministro delle Attività produttive con le associazioni dei consumatori e con l`Isvap per affrontare e risolvere insieme i problemi che interessano il settore Rc auto».
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