Rc auto, prezzi giù del 6%
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fonte:
- Italia Oggi
P rosegue il calo del costo della Rc auto: nel secondo trimestre 2021 è sceso del 5,9% (23 euro su base annua), secondo quanto si legge nel bollettino dell’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, relativo alla consueta rilevazione, pubblicata ieri, relativa all’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia della responsabilità civile auto. Nella nota, l’Ivass ha evidenziato anche l’ulteriore diminuzione del divario territoriale. In sostanza, il prezzo medio effettivo dell’Rc auto è di 360 euro, si legge nel documento Ivass, e il 50% degli assicurati paga meno di 324 euro; solo il 10% paga meno di 193 euro. «Il prezzo medio è in diminuzione del 5,9% (23 euro) su base annua, in linea con la flessione rilevata nel secondo trimestre del 2020 (-5,4%) e in forte accelerazione rispetto allo stesso trimestre del 2019 (-1,5%)». Intanto, prosegue il trend decrescente del premio che in alcune province del Centro-Sud è particolarmente significativo: Crotone (-9,3%),Roma (-8,4%), Palermo (-8,3%), Vibo Valentia (-8,2%), Catania e Prato (-8,1%), recita il documento Ivass, che sottolinea anche come continuino a ridursi anche le differenze territoriali: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta scende del 2,6% su base annua a 211euro. Inoltre, il 20,8%delle polizze stipulate nel secondo trimestre 2021 prevede una riduzione del premio legata alla scatola nera. Il tasso di penetrazione della black box si è comunque ridotto dell’1,22% su base annua. La maggiore diffusione della scatola nera si ha nelle province con prezzi Rc auto superiori rispetto alla media di mercato. Il premio è fortemente influenzato dalla sinistrosità pregressa: gli assicurati con due o più sinistri con colpa negli ultimi cinque anni pagano un prezzo per la garanzia Rc auto quasi doppio (675 euro) rispetto agli assicurati senza alcun sinistro (346 euro). Questi ultimi hanno beneficiato in misura superiore della riduzione generalizzata dei premi, avviata nel 2014 (-26,7% contro il -9,9% degli assicurati con più incidenti). Per l’Unione nazionale consumatori, il calo delle tariffe Rc auto nel 2° trimestre è positivo, ma non basta: in periodi normali si tratterebbe di «un’ottima notizia, ma con la pandemia il calo va considerato un passo in avanti insufficiente e incompatibile con il crollo dei sinistri e degli spostamenti». Anche il Codacons considera il calo delle tariffe insufficiente: «Le misure restrittive attuate sul fronte del Covid hanno imposto anche nel 2021 una limitazione agli spostamenti dei cittadini, con conseguente calo dell’incidentalità con uno squilibrio in favore delle imprese assicuratrici, che riscuotono le polizze nonostante gli spostamenti stradali siano fortemente diminuiti»
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