15 Giugno 2016

Rc Auto: prezzi giù del 7,5% nel 2015, permane forte divario tra Nord e Sud

Rc Auto: prezzi giù del 7,5% nel 2015, permane forte divario tra Nord e Sud

 
MILANO (Finanza.com)
Tariffe dell’RC auto in deciso calo anche nel 2015 in Italia. Il rapporto Ivass sul 2015 evidenzia un calo delle tariffe Rc auto del 7,5 per cento rispetto al 2014. I contratti con clausole di riduzione del premio legate alla presenza della “scatola nera” sono giunti a un sesto del totale. Permane il divario con gli altri principali paesi europei, anche se in riduzione. Non soddisfatte le associazioni dei consumatori che rimarcano come tale riduzione era attesa, ma è ancora insufficiente ad allineare i prezzi delle polizze italiane alla media europea. Inoltre permangono le forti differenze di prezzo tra Nord e Sud.

Divario con altri paesi europea in riduzione
Il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, ha rimarcato durante la presentazione della Relazione annuale sull’attività del 2015 che il gap rispetto agli altri principali paesi europei (Francia, Germania e Spagna) continua a ridursi. “Nel 2011 si pagavano in Italia 234 euro in più rispetto alla media degli altri 3 Paesi Ue – ha sottolineato Rossi – stimiamo che lo scorso anno il divario si sia ridotto a circa 150 euro”. Come fare a chiudere definitivamente quel divario? “Occorre una combinazione di interventi normativi e di comportamenti da parte degli attori del sistema – afferma Rossi – Il disegno di legge sulla concorrenza, ancora in discussione in Parlamento, contiene nuove norme con obiettivi del tutto condivisibili: contenere i costi per il sistema, contrastare le frodi, rafforzare trasparenza e confrontabilità dei prodotti. Abbiamo a suo tempo fornito il nostro contributo tecnico al Parlamento. Ci resta l’auspicio che si faccia presto e bene, nell’interesse generale”.
Archivio Aia “cannone” per implementare lotta alle frodi
Il numero uno dell’Ivass si è soffermato poi sul problema della lotta alle frodi, soprattutto in alcune province. Un sostegno importante arriverà dal nuovo archivio integrato antifrode (Aia) lanciato nei giorni scorsi dall’Ivass, che mette insieme 1,5 miliardi di singole informazioni su veicoli, immatricolazioni, patenti, polizze, danneggiati, testimoni e periti. Con ‘Aia, ha rimarcato Rossi, è come “passare da arco e frecce a un cannone a lunga gittata: il risparmio sui costi e sui premi dovrebbe essere ben maggiore”. Ad oggi l’attività antifrode delle compagnie ha consentito una riduzione dei costi dei risarcimenti pari all’1,5% del premi ed “è legittimo attendersi molto di più per il prossimo futuro”.

Forti differenze tra Nord e Sud
Le associazioni dei consumatori hanno subito controbattuto ai numeri dell’Ivass. “L’obiettivo è eliminare un divario ingiustificato e ingiustificabile, che conferisce all’Italia il primato per le polizze rc auto più care d’Europa”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Senza alcuna giustificazione in Italia l’rc auto continua a costare più che nel resto d’Europa – denuncia il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – L’aspetto più grave, tuttavia, è che vi siano ancora differenze di prezzo abissali all’interno del nostro stesso paese. Gli assicurati residenti in regioni come Campania, Puglia e Calabria continuano a pagare tariffe stellari: per assicurare una automobile in Campania, ad esempio, si arriva a pagare il 140% in più rispetto a Friuli e Valle d’Aosta”.

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