RC AUTO: POLEMICA AGENTI-ANIA, RIPARTE ALLARME TARIFFE
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fonte:
- Ansa
PER SNA A GIUGNO INCREMENTO 3,5%, CONSUMATORI +29,5% IN TRE ANNI
(ANSA) – ROMA, 19 mag – E` di nuovo allarme sugli aumenti della Rc auto. Oggi a riaccendere i fari sul tema tariffe è stato Tristano Ghironi, presidente del sindacato nazionale degli agenti di assicurazione (Sna), che nel corso di un`audizione alla Camera ha annunciato incrementi nel mese giugno pari al 2-3,5%. Immediata la risposta dell`Ania: per gli assicuratori i prezzi sono sostanzialmente fermi visto che negli ultimi tre anni, a seguito dell`accordo per il calmieramento con consumatori e Governo, sono cresciuti solo dell`1,73%, meno dell`indice generale dell`inflazione. Argomentazioni che non convincono Ds e alcune associazioni dei consumatori per i quali la corsa al rialzo non si è mai fermata. Dopo le anticipazioni degli agenti, il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, è intervenuto a chiarire che nella partita dei prezzi c`é un arbitro, l`Istat, e secondo i dati dell`Istituto i prezzi delle Rc auto si sono mantenuti stabili.“Ad aprile 2005 rispetto a giugno 2003 – ha chiarito il numero uno degli assicuratori – l`aumento è stato dell`1,73% rispetto ad un incremento dell`inflazione pari al 3,86%. Se guardiamo all`ultimo anno l`incremento si è attestato sullo 0,88% contro l`1,95% dell`inflazione: la risposta sta nei numerì“. Su tutt`altra linea Ds e alcune associazioni dei consumatori, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in testa. Secondo il deputato diessino, Alberto Fluvi, che ha preso parte all`audizione alla Camera, “il Governo aveva fino ad oggi affermato di essere riuscito a fermare la corsa al rialzo dei prezzi. Evidentemente non è così“. Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, due delle associazioni che rifiutarono di firmare l`intesa sul calmieramento dei prezzi, l`aumento dei prezzi nel giro di tre anni, dal 2001 al 2004, è stato pari al 29,5%. Sulla stessa linea il Codacons che attacca gli assicuratori: “Cerchiai deve capire che non ha più alcun senso parlare di aumenti contenuti al di sotto o al di sopra dell`inflazione, ma si deve tendere solo alla diminuzione delle tariffe. Per l`associazione guidata da Carlo Rienzi i premi dovrebbero scendere almeno del 20%, in relazione alla minore incidentalità. Assicuratori al banco d`accusa anche per il Movimento difesa del cittadino che bolla come “molto discutibili e infondate“ le repliche dell`Ania alle accuse dei consumatori. (ANSA).
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