24 Marzo 2003

Rc Auto: nuovo ricorso alla Corte Costituzionale




È passata appena una settimana, o poco più.
Dopo la prima remissione del giudice di Pace di Lecce, anche il giudice di Pace di Bari ha depositato l`ordinanza di remissione alla Corte Costituzionale, chiamata a giudicare della legittimità del decreto Rc Auto che rende più complicati i ricorsi degli utenti contro le compagnie assicuratrici.

Lo rende noto l`Intesa dei Consumatori composta da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.
Le sigle a difesa degli assicurati insistono sul ritiro del provvedimento.
`Se il governo vuole promuovere il negoziato e restare super partes`, questo è l`unico passo che può aprire il dialogo ormai fermo al muto contro muro.

Il decreto viola la Costituzione, ribadisce l`Intesa.
Secondo l`ordinanza di remissione del Giudice Goffredo la misura non assicura affatto a tutti i cittadini i mezzi per agire e difendersi in giudizio.

Ad esser violato è un diritto fondamentale degli assicurati: l`accesso alla giustizia.
Senza mezzi termini il Giudice di Pace di Bari ha contestato la costituzionalità di un decreto legge (il n.18/2003, quello contestato, appunto), che limita l`impugnazione dinanzi al Tribunale di tutte le sentenze emesse dal giudice di Pace.

Seppur di importo inferiore a 1100 euro, sono interdetti al suo giudizio i contratti di massa.

Ad essere penalizzati sono soprattutto i non abbienti per cause di importi modesti.

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