22 Febbraio 2006

Rc auto, nuova stangata sui diciottenni

Rc auto, nuova stangata sui diciottenni

I consumatori denunciano aumenti sino al 59%. In ritardo l`applicazione dell`indennizzo diretto




Dura la vita dei neopatentati. Se le tariffe Rc-auto assillano la generalità degli automobilisti con aumenti lenti ma costanti, per i diciottenni l`incremento degli ultimi due anni è stato un vero e proprio salasso, fino a raggiungere il 59%. A lanciare l`allarme prezzi è l`Intesa dei consumatori: “Non è sufficiente che l`incidentalità negli ultimi anni sia diminuita del 15-20%) per la patente a punti e non è sufficiente che i profitti delle compagnie siano arrivati alle stelle: le imprese di assicurazione – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – continuano grazie al famigerato decreto salva-compagnie ad aumentare in maniera imperterrita le tariffe dei diciottenni“. Secondo l`osservatorio delle associazioni, la maglia nera dei rincari spetta a Napoli, dove un neopatentato può arrivare a pagare in alcuni casi limite anche oltre 3.400 euro a polizza. Più fortunati sono i giovani automobilisti di Milano, dove il massimo richiesto non supera i 2mila euro, ma gli aumenti dal 2004 al 2006 sono comunque quasi tutti a due cifre, variando dal 10% al 59%. Sul punto si dice preoccupata anche l`Isvap: “C`è un aggravarsi della tendenza a sfuggire all`assicurazione Rc auto per il costo delle polizze – ha sottolineato il presidente Giancarlo Giannini, che così spiega anche l`aumento dei casi di fuga da parte di chi provoca incidenti. Secondo l`Isvap, ad esempio, un diciottenne alla guida di un`auto di piccola cilindrata paga dal primo gennaio una tariffa superiore del 4,9%, “con le solite punte al Sud e in particolare a Napoli“, ma anche un quarantenne con lo sconto massimo nella scala bonus-malus ha subito un rincaro del 3,2%. L`Rc-auto continua così ad essere oggetto di polemica, non solo per quanto riguarda le tariffe ma anche per l`indennizzo diretto dei sinistri, principio in attesa della direttiva attuativa non ancora varata dal ministero delle Attività produttive. “Si procederà secondo la tabella di marcia prevista“ ha assicurato ieri il ministro Scajola, che giorni fa ha rinviato il provvedimento al Consiglio di Stato per avere un ulteriore parere in proposito. Lungaggini che hanno destato qualche dubbio, soprattutto dopo le critiche espresse dall`Antitrust e dall`Ania sulle “norme ambigue“ contenute nella direttiva. “Spero al massimo in un rinvio dell`applicazione dal primo luglio di quest`anno al primo gennaio del 2007, non in una stroncatura“ aggiunge il presidente Isvap che, citando le associazioni dei professionisti contrari alla riforma, ha invitato a “non fermarsi di fronte ad interessi di parte“. Sugli stessi toni anche i consumatori dell`Adiconsum: “Insistiamo per varare subito il risarcimento diretto, uno strumento che può contenere le tariffe e migliorare il rapporto tra assicurato e compagnia. Il regolamento attuativo in fase di definizione va però meglio precisato in materia di onorari e consorzi – precisa il segretario Paolo Landi – perchè formulazioni equivoche rischiano di aggravare i costi del contenzioso, compromettendo le finalità del risarcimento diretto“.

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