1 Ottobre 2015

Rc auto, Nord-Sud tariffe uguali: sconti ai virtuosi

Rc auto, Nord-Sud tariffe uguali: sconti ai virtuosi

Alessandra Chello Spremuti. Tartassati. Costretti a prezzi stellari. E soprattutto infilati tutti nello stesso mucchio: onesti, disonesti e affini. Gomito a gomito persino con quei quattro milioni di automobilisti che per le strade italiane sfrecciano, alla faccia della legge, totalmente sprovvisti di una polizza rc auto. Ma ieri c’ è stato un passo avanti verso il traguardo dell’ equità e della giustizia. In favore degli automobilisti meridionali. E soprattutto campani. La Camera ha detto sì a un emendamento sulle tariffe al ddl concorrenza. «Il testo stabilisce che i virtuosi saranno finalmente premiati. Ovunque risiedano: a Nord come a Sud». L’ annuncio è di Leonardo Impegno, deputato del Pd e componente della commissione Attività produttive che più degli altri si è battuto, per anni, su questo fronte. «Tecnicamente – spiega – agli automobilisti residenti nelle regioni dove il costo medio del premio, calcolato sulla base dell’ anno precedente, è superiore alla media nazionale, come ad esempio in Campania, che non abbiano fatto incidenti per cinque anni consecutivi e abbiano montato il dispositivo della scatola nera, verrà applicata una percentuale di sconto tale da commisurare la loro tariffa a quella media che verrebbe applicata a un qualsiasi assicurato, dalle medesime caratteristiche soggettive e collocato nella stessa classe di merito, residente in una regione con un costo medio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo». Così prosegue Impegno «dopo due anni di iniziative parlamentari, oltre 40mila firme raccolte e un’ intensa campagna di sensibilizzazione, possiamo dirci davvero soddisfatti. Questo provvedimento garantisce premi più bassi, in alcuni casi anche dimezzati. Abbiamo rotto un muro di pregiudizi ed eliminato una discriminazione a base territoriale davvero intollerabile di cui sono state vittime finora gli automobilisti delle regioni del Sud, e in particolare di Napoli e provincia, costretti a subire un vero salasso. Allo stesso tempo costringiamo il sistema assicurativo a migliorare». Le cifre. Intanto l’ Istituto di vigilanza delle assicurazioni rivela che il premio annuo medio per l’ rc auto è calato a 450 euro. Ma un italiano su due paga ancora più di 406 euro. L’ Ivass racconta che nel secondo trimestre c’ è stata una flessione delle tariffe dell’ 1,6% rispetto ai primi tre mesi dell’ anno e del 7,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. Ma i consumatori non ci stanno: «Gli automobilisti continuano a pagare per assicurare la propria automobile polizze assai più costose rispetto al resto d’ Europa dove il premio medio annuo ammonta a 250 euro» denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Secondo Federconsumatori, invece, i cali sono inverosimili. Eppure per l’ Ivass una riduzione particolarmente forte c’ è stata a Napoli (-9,2%), mentre a Milano è del 7% e a Roma del 7,5%. Cresce, inoltre, il ricorso alla scatola nera: si passa dal 10,7% dei contratti stipulati di ottobre 2013 al 13,8% di giugno 2015. Il 50% degli assicurati paga più di 406 euro, il 90% degli assicurati meno di 696 euro e solo il 10% meno di 254 euro. L’ istituto segnala anche che permane un’ ampia variabilità dei prezzi nel territorio, con prezzi alti prevalgono al centro sud. Si registrano, inoltre, forti differenze tra le province all’ interno della stessa regione. Ad esempio a Viterbo il prezzo medio è inferiore di circa 160 euro rispetto a Roma. La hit. Le 10 province più costose comprendono tre province toscane (Prato, Massa-Carrara e Pistoia), tre calabresi (Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria), due pugliesi (Brindisi e Taranto) e due campane (Napoli e Caserta). Sì perché malgrado la flessione registrata, Napoli è la provincia con il prezzo più elevato (727 euro), nelle province di Prato e Caserta la media dei prezzi è di 642 e 627 euro. L’ analisi dei prezzi, anche circoscritta alle 10 province più costose, evidenzia il primato di Napoli e provincia ove si pagano in media 173 euro in più rispetto alla decima provincia più costosa (Brindisi). Otto tra le dieci province in cui il prezzo è più basso sono localizzate al Nord, una al Sud (Campobasso) e una in Sardegna (Oristano). La differenza tra la provincia in cui i prezzi sono più alti (Napoli) e quella in cui sono più bassi (Aosta) è in media di 425 euro. Quanto alla scatola nera, esiste un’ ampia variabilità geografica: solo il 4,4% dei contratti stipulati in Trentino Adige durante il secondo trimestre del 2015 include clausole di riduzione del premio legate alla scatola nera, in Campania l’ analoga percentuale è del 31,1%. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandra chello
 
 

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