16 Giugno 2005

Rc auto, non ci saranno sconti

Rc auto, non ci saranno sconti

Le assicurazioni fanno il pieno di utili, ma non abbassano i premi

I consumatori: «Le compagnie devono rimborsare 500 milioni di euro»


ENNESIMO muro contro muro sulle tariffe Rc auto. Questa volta a spingere all?attacco le associazioni dei consumatori sono gli utili record registrati dalle compagnie assicurative, che nel 2004 hanno messo a segno un risultato positivo per 5 miliardi, il 43% in più rispetto al 2003. Numeri che, secondo i consumatori, giustificherebbero ora un`ampia riduzione dei premi assicurativi. L`Ania però gela ogni aspettativa spiegando che non esiste alcun legame diretto tra utile e tariffa. Codacons, Adusbef e Federconsumatori sono partiti all`attacco sulla scia degli ultimi dati dell`Isvap: il 2004 si è chiuso per le compagnie con un rallentamento della crescita della raccolta, ma con un miglioramento significativo degli utili e del risultato tecnico del ramo rc auto, cresciuto in un anno di oltre il 47%. Da qui, vista «l`ottima salute di cui godono le compagnie», la richiesta del Codacons di «restituire 500 milioni di euro agli assicurati, attraverso una riduzione delle tariffe». E sulla stessa linea si schierano anche Adusbef e Federconsumatori, che rilanciano chiedendo addirittura la restituzione di 1 miliardo di euro. Gli utili, affermano, sono infatti stati realizzati «sulla pelle dei consumatori». Dall`Ania però lasciano intendere chiaramente che lo spazio per la riduzione dei premi non c`è. Le tariffe sono «pressochè ferme», ribadisce il direttore generale Giampaolo Galli, mentre i costi dei risarcimenti non lo sono affatto. Per di più ai dati snocciolati nella relazione dell`Isvap corrisponde «un rendimento sul capitale investito di poco superiore al 13%. Un livello internazionalmente considerato appena soddisfacente a fronte degli enormi rischi che si assumono le compagnie». Continua intanto la discussione sul passaggio all?indennizzo diretto obbligatorio, caldeggiato dall`Antitrust e preteso dai consumatori. L?Ania sembra disposta a discuterne, ma per questo chiede garanzie sulla soluzione di tutte le tematiche giuridiche e organizzative legate al cambiamento.

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