26 Maggio 2020

Rc auto: niente sconto, ma una buona notizia c’ è

MONZA (cmz) E’ caduta nel vuoto, almeno per ora, la richiesta di uno «sconto» per l’ Rc auto agli automobilisti che non hanno potuto utilizzarla per almeno un paio di mesi causa confinamento. Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dei consumatori, aveva infatti chiesto almeno un mese di sconto sulla stregua di quanto fatto, per propria iniziativa, da una nota compagnia di assicurazione. Se n’ è dibattuto, ma a meno di interventi in fase di conversione in Legge del Decreto Rilancio gli automobilisti saranno costretti a pagare l’ assicurazione anche se non hanno utilizzato la vettura o l’ hanno utilizzata pochissimo perché impossibilitati a farlo. Non è contemplato neanche un ulteriore rinvio del pagamento per quanti hanno visto scadere l’ Rc auto in questi mesi di lockdown. Quindi, con l’ avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità, molti automobilisti di Monza e Brianza dovranno rinnovare l’ Rc auto. La buona notizia, come emerge dall’ osservatorio di Facile.it, è che la tariffa media rilevata nella provincia di Monza e Brianza sta continuando a calare e dopo il -9,69% su base annua rilevato a marzo 2020, aprile ha fatto segnare un nuovo record, con un eloquente -17,85%. A livello regionale la riduzione è stata inferiore e pari all’ 11,70%. Grazie al calo, per assicurare un veicolo a quattro ruote nella provincia di Monza e Brianza ad aprile 2020 occorrevano, in media, 354,33 euro (il 7% in meno rispetto alla media regionale). Le tariffe però potrebbero presto aumentare se, come prevedibile, con l’ interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà a crescere. A livello provinciale sono state rilevate riduzioni a doppia cifra in quasi tutte le aree della Lombardia: calo record per la provincia di Lodi (-21,93%), seguita da quelle di Cremona (-19,98%), Pavia (-19,21%) e Sondrio (-19,12%). Continuando a scorrere la classifica troviamo le province di Varese (-18,73%), Monza e Brianza (-17,85%) e Como (-17,50%). Seguono nella graduatoria la provincia di Brescia (-17,05%), quella di Bergamo (-16,58%) e quella di Mantova (-15,34%). Diminuzioni inferiori alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per le province di Milano (-7,08%) e Lecco (-5,37%).

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