4 Ottobre 2002

«Rc auto, nel 2002 rincari medi dell?11%»

Al via la tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi. Giannini (Isvap): le nuove regole sono a rischio UeLa stima del governo nella relazione previsionale. Primo sì del Senato alla riforma del settore

MILANO – Arriva il via libera di Palazzo Madama al disegno di legge omnibus sulla concorrenza che contiene la riforma dell?Rc auto. E, puntuali, arrivano anche i malcontenti. I punti più importanti del documento, atteso ora alla Camera per la terza lettura, sono l?uso del web per rendere trasparenti e immediatamente confrontabili le offerte delle compagnie assicurative; la stretta sui controlli per tentare di scongiurare le truffe e una banca dati presso l?Isvap continuamente aggiornata sui sinistri che avvengono sulle strade italiane. Ma gli scontri sui numeri si sono concentrati sulla norma più dibattuta, aggiunta l?altro ieri dal Senato con l?emendamento «Pontone», che introduce una tariffa nazionale unica per la prima classe di sconto dell?Rc auto. In poche parole la residenza dell?assicurato non sarà più una variabile per il premio e chi vive nelle città più a rischio, come quelle del Sud, non dovrà pagare un supplemento automatico legato alla zona se non farà incidenti. Fin qui, almeno, la volontà del ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, padre della riforma. Perché lo stesso ottimismo sugli effetti benefici della manovra non è condiviso dall?Ania, che già alla vigilia, durante la votazione dell?emendamento, aveva presentato un dossier in cui le «somme» per gli automobilisti cambiano: solo un automobilista virtuoso su tre godrebbe dei benefici a tutto svantaggio degli altri due. Le compagnie hanno già annunciato di voler presentare ricorso a Bruxelles. E per il presidente dell?Isvap, Giancarlo Giannini, i presupposti per l?accoglimento del ricorso in sede Ue potrebbero esserci. Come se non bastasse, un segnale preoccupante sull?argomento è arrivato, durante la giornata di ieri, dalla stessa Relazione previsionale e programmatica del governo. Secondo il documento di Palazzo Chigi spetterà proprio all?Rc Auto la palma del peggior rincaro dell?anno: le polizze dovrebbero salire dell?11,1%. Un?accelerazione che non si registrava dal 1999, quando, mentre soffiava la burrasca della liberalizzazione del settore, si era arrivati a toccare il 16,3%. Al secondo posto i servizi bancari con un incremento del 6,8%.
Il disegno di legge sulla concorrenza, che contiene anche norme estranee all?Rc auto (tra gli altri 10 milioni di euro nel 2002 e 13 nel 2003 per gli incentivi sull?innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese), ha ottenuto il voto favorevole di 143 senatori (92 i voti contrari). Arrivato con 36 articoli, il documento lascia il Senato dopo otto mesi con 24 articoli in più. Tra le novità, la querela di parte per il reato di truffa, la presentazione della fattura delle riparazioni per ottenere il risarcimento e il limite alla discrezionalità nella definizione del danno biologico con un tetto del 20%. E ora il governo è orientato verso un passaggio «blindato» per arrivare velocemente al via libero definitivo. Anche perché l?Intesa dei consumatori ha chiesto all?Ania «di bloccare le tariffe fino alla fine dell?anno» quando l? iter parlamentare per la trasformazione in legge sarà completato.

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