28 Giugno 2001

Rc auto, Napoli sempre al massimo

Rc auto, Napoli viaggia sempre al massimo pur in presenza di una politica di non aumento delle polizze, come informa l?Isvap. Circa due terzi delle compagnie – sottolinea in una nota l?istituto di vigilanza sulle imprese assicuratrici – non hanno operato alcun aumento da tre mesi a questa parte. All?origine dell?indagine Isvap ci sono, tra l?altro, l?automobilista quarantenne assicurato nella classe di massimo sconto e il ciclomotorista diciottenne assicurato nella classe più cara, quella d?ingresso: e in ambedue i casi Napoli regsitra rincari decisamente pesanti: a livello di media tra le 72 imprese al centro dell?indagine, l?automobilista napoletano quarantenne passa da un premio di 1.062.706 fatto registrare agli inizi di aprile ad uno di 1.086.468 ai primi di luglio – quindi il 2,2 per cento in più – mentre il suo ?collega? centauro di 18 anni sale da 1.551.300 a 1.660.242 lire: come dire, il 7% in più. Rincari che, nel primo caso, sono inferiori solo a quelli di Palermo (3,5%) e Reggio Calabria (2,3%), mentre la media nazionale si attesta su un 1,6%, e che nel secondo caso, quello del ciclomotorista sono superati solo da Reggio calabria (7,2%) con una media nazionale ferma al 4,4%.

Non basta. A Napoli sono 22 le assicurazioni che non hanno variato la tariffa del profilo automobilista quarantenne negli ultimi tre mesi, contro 19 che l?hanno diminuita e trenta che l?hanno aumentata. Queste, invece, le proporzioni per il profilo del cilomotorista diciottenne: 29 compagnie hanno mantenuto la stessa tariffa, tre l?hanno diminuita, 16 aumentata.

Il confronto – informa infine l?Isvap – può risultare influenzato da alcuni disallineamenti operati dalle stesse imprese assicuratrici che, per quanto riguarda il profilo autovetture dell?assicurato 40enne, hanno fatto riferimento, al primo aprile, alla classe più vantaggiosa, la super bonus, diversamente da quanto fatto per il primo luglio prossimo, dove è stata indicata invece la prima classe di merito (ex Cip) desumibile dalle nuove disposizioni di legge.

Intanto, i consumatori scendono sul piede di guerra contro le proposte di una nuova franchigia a carico degli automobilisti cattivi, formulata l?altro ieri dal presidente dell?Ania Alfonso Desiata nel corso dell?assemblea dell?associazione. «La franchigia di due milioni opponibile al dannaggiato di fronte al quale, per la parte di danno in franchigia, risponde direttamente chi ha causato il danno, significa scaricare i rischi propri delle assicurazioni sui consumatori», sottolinea l?Adusbef: «Pagando direttamente i danni provocati, i consumatori – renderebbero inutile l?obbligatorietà della rc auto nel 90% dei casi». Il Codacons critica Desiata, laddove afferma che, con i risarcimenti per il colpo di frusta, gli italiani passerebbero le vacanze ai Tropici: «Auspichiamo che oltre alla bad company, ghetto per pochi imbroglioni, si rediga un elenco delle bad companies».

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