Rc auto, multa alle assicurazioni
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Rc auto, multa alle assicurazioni
Sotto accusa un sistema di perizia unico per il settore Cerchiai: rispettata la legge, ricorreremo al Tar
ROMA – Assicurazioni sotto accusa: l`Antitrust ha inflitto all`Ania, l`associazione delle compagnie di assicurazione, una multa da due milioni di euro per aver limitato la concorrenza nei risarcimenti delle Rc auto. L`Ania avrebbe diffuso una serie di parametri per uniformare i costi e stabilire l`entità dei risarcimenti dei “ danni a cose“. Una sorta di replica dell`accordo Ania carrozzieri su cui l`Antitrust fece una serie di rilievi critici due anni fa, nell`ambito dell`indagine conoscitiva nel settore Rc auto, inducendo l`Associazione delle assicurazioni a fare marcia indietro. Stavolta l`intesa contestata è con i periti e riguarda i parametri da utilizzare nel valore dei danni alle cose: il sistema ideato dall`Ania, secondo l`Antitrust, passa attraverso l`adozione di un modulo di perizia standard, unico per tutte le imprese di assicurazione. L`Ania avrebbe anche favorito l`invio di circolari e fatto altre iniziative per suggerire il mantenimento dei parametri su prezzi dei ricambi, tempi di riparazione e manodopera. Per l`Antitrust, l`Ania dovrà interrompere ogni attività di coordinamento attuando le misure più idonee, che dovranno essere comunicate all`Autorità entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento. Ma c`è anche un`altra multa che l`Antitrust ha comminato all`Ania, nell`ambito della stessa istruttoria, avviata il 15 luglio del 2004 per valutare la restrittività dell`accordo stipulato nel 2003 tra Ania e associazioni dei periti che stabiliva sia il valore dei compensi sia la modalità dell`accertamento danni. Sono emerse due diverse interse, tra loro collegate. E quindi 200mila euro di multa all`Ania, per l`accordo con i periti sulle tariffe delle prestazioni. E una multa di mille euro alle associazioni di categoria Aicis e Snapis, mentre di 800 euro a Cnipi. Immediata la reazione del presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, che già annuncia il ricorso al Tar e giudica il provvedimento “ sorprendente e privo di fondamento “ . Per l`Ania l`intesa con i periti è di fatto un accordo nazionale di lavoro, tra l`altro previsto dalla legge 166 del 1992. Legge per la quale, dice l`Antitrust, non c`è mai stato il decreto attuativo. L`Ania – continua Cerchiai – viene multata per aver rispettato la legge. “ Sul piano generale ci sfugge la logica, come se l`Ania avesse interesse a mantenere i costi alti “ , ha aggiunto Cerchiai, sottolineando il comportamento virtuoso dell`Associazione quando disdettò l`accordo con i carrozzieri, “ pur con la consapevolezza, poi diventata realtà, che avrebbe portato un aumento dei prezzi “ . Dopo la disdetta, l`Ania ha ceduto a terzi questa attività di controllo dei risarcimenti, in particolare all`editoriale Domus, che pubblica il mensile Quattroruote, “ da sempre impegnata nella difesa degli automobilisti “ . Anche l`Intesa dei consumatori ha deciso di chiedere un risarcimento all`Ania, in nome degli assicurati italiani, mentre l`Adiconsum ritiene giusto sanzionare i cartelli, ma chiede il coinvolgimento delle organizzazioni dei consumatori nella stesura dei “ tempari“ e il perito terzo, scelto dai consumatori.
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