RC AUTO: MR.PREZZI PREME SU ANIA, RIDURRE TARIFFE/ANSA
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fonte:
- Ansa
“Mister prezzi“ preme sull`Ania per
ridurre e scontare le tariffe Rc-auto, cresciute nel 2007 in
media del 2,5% secondo l`Istat e del 2,3% secondo l`Isvap,
nonostante una riduzione del 10% circa dei costi per le
compagnie dovuta al risarcimento diretto, introdotto dal decreto
Bersani. Ma l`associazione che rappresenta le imprese di
assicurazione frena in attesa dei dati definitivi 2007
disponibili ad aprile-maggio e indica una riduzione del 2,1% del
prezzo medio l`anno scorso rispetto al 2006 (era stata -0,8% nel
2006 e -1,5% nel 2005) e un incremento delle tariffe comunque
inferiore a quello dell`inflazione.
Al Garante dei prezzi Antonio Lirosi, che oggi ha convocato i
vertici di Ania e Isvap, Fabio Cerchiai e Giancarlo Giannini,
per valutare la possibilità di un taglio dei costi, la
percentuale fornita dall`associazione delle imprese di
assicurazione opposta a quelle indicate da Istat e Isvap è
apparsa “contraddittoria e beffarda“. Infatti, ha spiegato, è
relativa “all`andamento del fatturato, quindi diversa da quella
delle tariffe e dei prezzi pagati dagli automobilisti“.
Il rinvio dell`Ania ha scatenato i consumatori: per
l`Adiconsum è un “tentativo per posticipare o eludere
l`assunzione di impegni concreti“ mentre per l`Adusbef più che
un invito bonario di Mr.Prezzi occorre “la revoca della licenza
ad operare per compagnie troppo furbe“; il Codacons suggerisce
a Lirosi di disporre “indagini mirate a far luce sui bilanci
delle imprese assicuratrici, per analizzare i loro lauti
guadagni non solo sul ramo Rc-auto“.
L`aumento dell`Rc-auto, ha spiegato Mr.Prezzi, è al sesto
posto fra i prodotti più segnalati dai cittadini dopo latte
fresco, pane, pasta, benzina e gas. Riferendosi al dato fornito
dal presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, il Garante ha aggiunto
che il fatturato “dovrebbe tener conto degli effetti del bonus,
cioé la riduzione del premio attesa da coloro che non hanno
fatto incidenti. Se il fatturato è stabile o ridotto del 2% e
la maggioranza degli automobilisti è virtuosa ma non vede
effetti positivi, significa che le compagnie alzano le
tariffe“.
Tariffe che, ha sottolineato Lirosi, “sono sempre più
onerose per i diciottenni, per gli assicurati di alcuni
territori, per tipo di vettura ma soprattutto per chi ha una
moto“. Infatti, secondo l`Isvap (che ha preso a campione
quattro profili), al primo gennaio 2008 l`aumento medio è stato
dell`11,36% (rispetto al 2007) per un 18enne assicurato per la
prima volta per una moto da 250 cc (+5,65% per un ciclomotore
50cc e +4,19% per un`auto 1.300 a benzina) mentre per un 40enne
in `prima classe` (cioé di massimo sconto), per un`auto 1.300 a
benzina l`aumento è stato del 2,83%.
Nel chiedere a Mr.Prezzi un intervento “forte e costante“,
Federconsumatori rileva che l`indennizzo diretto avrebbe dovuto
permettere la riduzione delle tariffe di almeno il 10-15% con
risparmi di circa 150 euro annui. Il Movimento per la difesa del
cittadino, infine, afferma che continua a ricevere segnalazioni
di aumenti superiori in media al 5-10% rispetto al 2007.
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