4 Aprile 2002

Rc auto, lite consumatori-compagnie

Secondo l?Ania l?allarme per i rincari è fuorviante. La replica: aumenti inconfutabili


Rc auto, lite consumatori-compagnie


Le società saranno tenute a fornire via Internet preventivi personalizzati




MILANO – Botta e riposta a distanza tra associazioni dei consumatori e compagnie di assicurazione. Alle accuse lanciate martedì dalla Federconsumatori, che denunciava rincari delle polizze Rc auto fino al 33% rispetto a gennaio, ieri ha replicato l?Ania, l?associazione che raggruppa le società di assicurazione, che ha contestato l?allarme, definendo «fuorvianti» simili notizie. «Non è un caso – hanno detto all?Ania – che in occasione della ripresa dei lavori parlamentari sul disegno di legge in materia Rc auto qualcuno tenti di alzare strumentalmente i toni del dibattito, diffondendo notizie e numeri completamente fuorvianti». Ma Adusbef e Codacons non ci stanno definendo i rincari «inconfutabili». E, a testimonianza del clima poco edificante che si sta creando, arrivano addirittura a parlare del presidente dell?Ania, Alfonso Desiata, come di un «Pinocchio» a causa «delle bugie gigantesche».
Secondo gli assicuratori, i motivi in base ai quali le ipotesi sul caro-polizze possono essere definite «allarmistiche e irreali», sono almeno due: «In primo luogo perché questi numeri vengono estrapolati dal sito internet del ministero delle Attività produttive che, a detta di tutti, si è rilevato inutile e non rappresentativo dei reali prezzi praticati dalle compagnie; in secondo luogo perchè nel rappresentare i risultati di questo osservatorio, già di per sé fuorviante, vengono strumentalmente esaltati i picchi di aumento e nulla si dice delle numerose compagnie che non hanno previsto aumenti o, se li hanno previsti, si sono limitate a ritocchi marginali».
Per una «corretta informazione e una maggiore trasparenza», l?Ania si dice «favorevole alla proposta di pubblicare le tariffe Rc auto sui siti delle singole compagnie di assicurazione, in modo da consentire realmente al singolo automobilista di valutare le offerte di tutte le compagnie e di scegliere quella che concretamente può offrirgli i servizi con il migliore rapporto qualità-prezzo». E proprio la pubblicizzazione dei prezzi delle polizze attraverso internet, è al primo posto delle otto richieste fatte da associazioni dei consumatori, artigiani e sindacati di categoria a governo e parlamento in fase di discussione della riforma della legge sulla Rc auto. Discussione che dovrebbe ripartire la prossima settimana al Senato. .

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