22 Giugno 2004

Rc auto, lite consumatori-compagnie

Rc auto, lite consumatori-compagnie

Duramente contestati i dati diffusi dalle società. Le organizzazioni degli assicurati chiedono un ribasso delle polizze fra il 16 e il 20 per cento

L`Ania: tariffe in calo. Le associazioni: patente a punti ignorata, +121,7% in tredici anni




Roma. L`Ania annuncia che per la prima volta dopo tredici anni le tariffe Rc auto registrano nel mese di maggio una riduzione su base congiunturale. Ma le associazioni dei consumatori insorgono, rinfacciando all`associazione che raggruppa le compagnie assicuratrici di aver «lucrato in tredici anni aumenti delle polizze pari al 121,7%». Va così in onda l`ennesimo scontro in un settore che rimane tormentato, nonostante tutti i tentativi messi in campo per fronteggiare il caro-assicurazioni.
Secondo l`Ania «le tariffe Rc auto mostrano per la prima volta dal 1992 registrano una riduzione del tasso congiunturale pari allo 0,22%; e questo è il primo segnale non solo di un raffreddamento delle tariffe ai livelli dell`inflazione ma appunto di una loro riduzione». Per l`associazione guidata da Fabio Cerchiai, che ieri ha pubblicato i dati riassuntivi delle variazioni Istat dei prezzi Rc auto a maggio 2004, il tasso tendenziale (maggio 2004 su maggio 2003) «è stato pari a 0,80%, contro il 5,79% registrato nello stesso periodo lo scorso anno. Inoltre, dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d`intesa e quindi in un periodo di 11 mesi), le tariffe sono aumentate dello 0,62% (contro il 5,59% dello stesso periodo dell`anno precedente); dal dicembre 2003, l`aumento è stato pari a 0,40% e nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2002-maggio 2003), l`aumento era stato pari al 2,00%».
Ma le associazioni dei consumatori non ci stanno e contestano le affermazioni dell`Ania. «Altro che raffreddamento – commenta in una nota l`Intesa dei consumatori – per la prima volta dopo 13 anni. Perché l`Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc Auto, unico caso nel mondo, sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7%?». I dati Ania – evidenziano in una nota Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – «non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza». Le associazioni aggiungono che «è dal 1° luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc Auto, che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza, una migliore qualità dei servizi offerti. In questi 10 anni, invece della promessa concorrenza, sono stati attivati dalle compagnie assicurative – prosegue la nota dei consumatori – discusse politiche di cartello sfociate nella famosa sanzione Antitrust che ha provocato un danno di 4,2 miliardi di euro a 18 milioni di assicurati; un surrettizio aumento delle riserve sinistri che non ha paragoni in Europa; una legge salva-compagnie, approvata dal eGoverno, in cambio di corpose diminuzioni tariffarie solennemente sottoscritte in un protocollo; l`introduzione della patente a punti che ha ridotto i sinistri in una forchetta consolidata tra il 16 ed il 20%; la riduzione del Fondo vittime della strada di 1,5 punti».
A fronte di queste contestazioni, i consumatori chiedono all`Ania il rispetto degli impegni presi: «Perché non chiede alle proprie associate di abbassare le tariffe nella doverosa forchetta dal 16 al 20% dal 1 gennaio 2004, facendo restituire ai tartassati e spremuti assicurati, da 76 a 135 euro, a seconda della polizza?». Secondo Giampolo Galli, direttore dell`Ania, nuove riduzioni «sono possibili, ma se fossero dell`entita chiesta dai consumatori le aziende andrebbero in fortissima sofferenza».


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