12 Febbraio 2003

Rc auto, l`Intesa denuncia il governo alla Corte europea

Rc auto, l`Intesa denuncia il governo alla Corte europea
L`associazione, che runisce Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori, porterà il governo davanti alla Corte europea dei diritti dell`uomo. E invita i cittadini a inviare anche ricorsi singoli







MILANO ? Dopo il ricorso alla Corte Costituzionale, dopo l?appello ai parlamentari perché non approvino il decreto legge sui giudici di pace, i consumatori si rivolgono alla Corte europea dei diritti dell?uomo, per ?ottenere giustizia? nella controversia tra utenti e compagnie assicurative.


L?Intesa dei consumatori, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, denuncerà il governo italiano per violazione dell`articolo 6 della convenzione dei diritti dell`uomo. L?annuncia arriva nel giorno in cui ? dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ? entra in vigore il provvedimento del governo, che lascia ai giudici di pace la titolarità delle sentenze, ma li obbliga a decidere ?secondo diritto? e non più ?secondo equità?.


Secondo le quattro associazioni, il decreto frena-rimborsi ?rende impossibile, oggi per gli assicurati rc auto, domani per altre questioni, il diritto dei consumatori di ottenere giustizia?, con strumenti processuali ?equanimi e rapportati al modesto valore delle controversie?.

I consumatori respingono il provvedimento del governo, perché l?abolizione del giudizio ?secondo equità? vuol dire ?costringere i consumatori a intraprendere giudizi ordinari?, con tempi lunghissimi e spese giudiziarie tali da ?impedire loro di far valere i propri diritti?. La sentenza ?secondo diritto?, infatti, apre le porte ai ricorsi, che le compagnie assicurative potranno presentare davanti al tribunale. Con la vecchia norma, invece, era ammesso solo il ricorso davanti alla Cassazione, che non decideva nel merito della questione, ma solo la legittimità della sentenza. Oggi, anche il segretario confederale della Cisl ha espresso disappunto nei riguiardi del decreto salva-rimborsi: “E` un atto di supruso da parte del governo“.


Gli avvocati dell`Intesa stanno già preparando il ricorso alla Corte europea dei diritti dell?uomo, ma allo stesso tempo predispongono i moduli di ricorso individuale, che saranno pubblicati sui siti internet, per i singoli consumatori che potranno a loro volta denunciare il governo. Il giudizio a Strasburgo ? ricordano le associazioni ? è gratuito e non necessita dell`assistenza di un legale.


Nel mirino dei consumatori ci sono poi i ministri Marzano e Urso i quali, ?per giustificare il vergognoso decreto salva compagnie?, hanno affermato che dopo i ricorsi e i risarcimenti, le compagnie avrebbero aumentato le tariffe.


E sulla proposta dell`Ania di incontrare istituzioni e associazioni dei consumatori per una analisi relativa all`aumento delle polizze Rc auto, giunge il commento duro del presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti: “La proposta è sbagliata ed ai limiti della provocazione“.


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