3 Aprile 2003

Rc auto, è legge il decreto salva-compagnie

Rc auto, è legge il decreto salva-compagnie



Il senato trasforma in legge il provvedimento che rende più difficili i ricorsi per i rimborsi dell`rc-auto. I consumatori annunciano battaglia alla Corte Costituzionale; nasce un comitato per il referendum




ROMA ? Il decreto salva-compagnie sulle polizze Rc Auto, definito dalle associazioni dei consumatori ?un atto di inaudita gravità e di inusitata ignoranza?, ha avuto il via libera definitiva del Senato e adesso è legge. Il provvedimento è passato senza nessuna modifica nonostante i circa 60 emendamenti presentati in aula dall`opposizione, che ha già formato un comitato per un referendum abrogativo, insieme all`Intesa dei consumatori, che punta ancora sul ricorso alla Corte costituzionale.

Malgrado le polemiche scatenate dalle associazioni dei consumatori, ora le controversie ?di massa? sui rimborsi per migliaia di aumobilisti saranno affidate al giudice di pace che le giudicherà non secondo equità bensì ?secondo diritto?. Una “buona notizia“ per il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che adesso punta al dialogo tra assicurazioni e consumatori.

L?obiettivo dichiarato del provvedimento è evitare “pronunce difformi“ su ?controversie derivanti da una miriade di contratti assolutamente identici tra loro“; dalla nuova normativa, però, scaturirà probabilmente almeno un?altra conseguenza. Finora, infatti, di fronte alle sentenze emesse ?secondo equità?, le compagnie assicurative non potevano ricorrere in appello, ma solo chiedere alla Cassazione un giudizio di legittimità, che non entrasse quindi nel merito della questione. Adesso invece l`iter per arrivare al rimborso diventa più lungo e più oneroso per il cittadino.

Non ci stanno le assoziazioni dei consumatori che inconteranno venerdì il ministro Marzano. “Ci aspettiamo impegni per sanare un tale sopruso. L`alternativa è far regredire all`anno zero la tutela dei diritti dei consumatori italiani nei contratti collettivi“, ha detto Paolo Martinello di Altroconsumo.

“Le compagnie assicurative hanno visto le proprie richieste accolte in toto dal governo. La mancanza di rispetto per i diritti acquisiti dai consumatori e dai cittadini si è fatta legge“ ha concluso Martinello. Dure critiche anche da Cittadinanzattiva.

Molto critica l`opposizione: “Si colpisce il senso di giustizia dei cittadini“, ha detto Nando Dalla Chiesa, della Margherita. Si tratta di “un provvedimento che va contro le regole del mercato“ e contro “i diritti della parte più debole del contratto“.

Si è già costituito il comitato promotore per l`abrogazione della legge, frutto dell`iniziativa del senatore Roberto Mansione, vice presidente del gruppo della Margherita, ed è formato, tra gli altri, da Carlo Rienzi del Codacons, da Elio Lannutti dell`Adusbef, da Rosario Trefiletti della Federconsumatori e da Carlo Pileri dell`Adoc, le associazioni che formano l`Intesa dei consumatori. Il comitato terrà domani alle 13 la prima riunione per costituirsi formalmente. Subito dopo partirà la campagna per le adesioni.

Un intervento “opportuno e necessario – lo ha definito Leonzio Borea (Udc) – che non nega il diritto del cittadino ad adire l`autorità giudiziaria per difendere i propri diritti“.



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