13 Giugno 2003

Rc Auto: le tariffe si raffreddano.

Rc Auto: le tariffe si raffreddano.
Altre restano tiepide


Il protocollo d`intesa siglato tra Associazione nazionale delle compagnie di assicurazione (Ania) e parte dei Consumatori ha prodotto un primo effetto.
Ma anche su questo le sigle a tutela del consumo sono divise.
Insomma, l`annuncio di alcune compagnie di voler congelare o ridurre le tariffe per Rc Auto nel periodo estivo ha sollevato l`ennesimo polverone.

L`accordo, ricordiamo, fissava delle linee guida che le compagnie erano tenute a rispettare nella compilazione dei nuovi tariffari per l`assicurazione contro la responsabilità civile alla guida dei veicoli.
A un mese di distanza da quella firma nove compagnie di assicurazione che rappresentano il 35% del mercato hanno deciso di tener fede al patto.

Una percentuale di presenze sul mercato, però, ancora molto esigua se si pensa al totale delle società attive nel settore (81).

Potrebbe essere un primo passo, tuttavia, per orientare anche questo settore, disciplinato dall`obbligatorietà della copertura, ai principi della concorrenza sul mercato.

Ecco le compagnie che hanno già annunciato -a partire dai mesi estivi- congelamenti tariffari e sconti che variano dal 5% al 10%: Generali, Assitalia, Genertel, Linear, Zurigo, Reale Mutua, Winterthur e Unipol.
Fondiaria-Sai si è detta `allineata al protocollo`.
Da sola, Fondiaria-Sai rappresenta circa il 13% degli assicurati e si è detta disposta ad aderire all`invito dell`Ania a raffreddare le tariffe.

Ad essere favoriti saranno soprattutto i giovani tra i 18 e i 25 anni, alla prima polizza o al rinnovo, e gli assicurati alla guida di ciclomotori.
E come stabilito dall`accordo, alcune compagnie prevedono agevolazioni anche per le famiglie, cioè per i possessori di più veicoli.

Quest`estate almeno le tariffe assicurative saranno meno bollenti.

Ma è bene aspettare prima di cantar vittoria.

Se l`Intesa dei consumatori (Adoc, Federconsumatori, Adusbef e Codacons) smorza gli entusiasmi, la ragione, precisano, si legge chiaramente nei dati Istat.
Quelle delle nove compagnie, ha affermato l`Intesa, `sono dichiarazioni di intenti a cui non fa seguito nessun abbattimento concreto delle tariffe` e arrivano a definirle `una presa in giro inaccettabile` ai danni degli utenti.

Segnali di riduzione o di congelamento, come spesso nelle scorse settimane hanno dichiarato di aver effettuato le compagnie, non ce ne sono stati.
Basti pensare che nel primo trimestre 2003 l`incremento è stato pari al 7,7%.

Fa eco l`Adiconsum: `Un inizio che lascia ben sperare`.
Così il presidente dell`associazione Paolo Landi definisce la notizia del congelamento delle tariffe.
Tutto merito dell`accordo, a suo avviso, che ha indirizzato le compagnie sulla giusta strada.

È vero, riconosce il numero uno dell`Adiconsum, mancano i nomi di importanti compagnie, ma stanno per rispondere anche loro all`appello, assicura.

E intanto l`Intesa prosegue dritta per la sua strada.
La raccolta delle firme per il referendum abrogativo del decreto `salva-compagnie` va avanti e l`inizio potrebbe essere anticipato all`inizio dell`estate come chiesto da Roberto Manzione, senatore della Margherita.
Tra i promotori della consultazione, Manzione ne ha promosso l`anticipazione rispetto alla data inizialmente fissata per settembre, al fine di farlo coincidere con la possibile raccolta di firme per il referendum contro lo `scudo` sospendi-processi.

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