11 Febbraio 2003

«Rc auto, le compagnie non aumentino le tariffe»

«Rc auto, le compagnie non aumentino le tariffe»

Varato il decreto sulla Rc auto, il governo si attende adesso un segnale di disponibilità da parte delle compagnie assicurative e, in particolare, che «si impegnino a non aumentare le tariffe per tutto l`anno».
A sostenerlo è il vice-ministro alle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso. «Quello del governo – spiega – è un atto di responsabilità per evitare un innalzamento dei prezzi che andrebbe a ripercuotersi sui cittadini. Adesso tocca alle compagnie, a loro volta, fare un atto di responsabilità».
E il presidente della commissione Attività produttive del Senato, Franco Pontone, va oltre: «Non solo le compagnie non devono aumentare le tariffe, ma devono addirittura ridurle». E insiste: «Con costi più bassi delle polizze ne guadagenerebbe anche il mercato dell?auto, Fiat in testa».
«In un sistema di diritto come il nostro, ognuno fa i passi che ritiene avere il diritto di fare». Lo sostiene il ministro alle Attività produttive Antonio Marzano, a proposito del ricorso che i consumatori preannunciano contro il decreto rc auto. «Il provvedimento – spiega – è stato necessario di fronte all`impossibilità da me constatata di raggiungere un accordo. Siamo dovuti intervenire in qualità di istituzioni super partes».
Se da un lato la rivista «Automobilismo» scrive che «anche le compagnie assicuratrici non multate possono essere chiamate a restituire agli automobilisti gli aumenti eccessivi», dall?altro i consumatori dell`Intesa (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) fanno un appello ai «parlamentari onesti» perchè si oppongano al «decreto salvacompagnie».
Il pool di associazioni di utenti precisa in una nota che il provvedimento crea un «precedente pericoloso che, se non bloccato, avrà ripercussioni gravissime sugli interessi e i diritti dei cittadini. Tale scelta ha un taglio politico ben preciso: tutelare i poteri forti contro i diritti dei consumatori».
E al vice ministro Urso, che ha chiesto alle compagnie di non aumentare le tariffe, l`Intesa domanda di difendere i diritti dei consumatori, «anzichè difendere vergognosi decreti». Le associazioni ricordano che il decreto, «vero e proprio tentativo di scippo con destrezza», sarà impugnato nelle numerose udienze davanti al giudice di pace alla Corte Costituzionale per palese incostituzionalità. Al tempo stesso annuncia una serie di iniziative, tra cui l`organizzazione di incontri con i parlamentari di tutte le forze politiche «per sensibilizzarli a non votare la legge truffa».

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