23 Febbraio 2003

Rc Auto: le compagnie aprono ai consumatori

Rc Auto: le compagnie aprono ai consumatori
«Conti verso l?equilibrio, le tariffe possono calare»



MILANO – Le compagnie di assicurazione abbassano i toni della polemica con i consumatori e annunciano: il costo delle polizze Rc auto potrebbe a breve ridimensionarsi perché il bilancio del comparto sta dando segnali di riequilibrio «dopo anni di perdite ingenti». E questa, sottolinea l`Ania, l?associazione che riunisce le compagnie, «è la premessa indispensabile per l` auspicato contenimento delle tariffe». La causa di fondo dei rincari tariffari degli ultimi anni, ha sempre sostenuto l`Ania, è stato infatti l`aumento del costo medio dei risarcimenti, salito dell?86,9% tra il 1995 e il 2001.
Il dialogo tra società di assicurazione e utenti potrebbe quindi riallacciarsi già da oggi (ma per le associazioni dei consumatori non è in programma alcun incontro). L`obiettivo, afferma l`associazione delle compagnie, è «confrontare le rispettive posizioni sui metodi attraverso i quali si può contribuire a risolvere il problema dei prezzi della Rc auto». Sul piatto del dialogo le compagnie sarebbero intenzionate a mettere la loro disponibilità a modificare la ripartizione dei costi tra gli assicurati in modo da garantire meglio le categorie più virtuose. L`equilibrio sarebbe in questo caso garantito da un inasprimento delle polizze per quegli automobilisti che provocano più incidenti. L`operazione potrebbe finalmente arrestare la corsa al rialzo dei costi delle polizze per la gran parte degli automobilisti.
Alla disponibilità dell`Ania, fa eco quella dei consumatori che tuttavia non sembrano ancora disposti a digerire l`affronto del decreto salva-compagnie. L`Intesa, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ribadisce di «essere sempre stata disponibile a incontrarsi con la controparte, ma anche di essere intenzionata a continuare con le offensive legali contro le società. Anche la Coalizione dei consumatori continua a mostrare i denti e annuncia contestazioni durante il semestre di presidenza italaiano dell?Unione europea se il governo non provvederà a cambiare drasticamente il decreto salva-compagnie.
Per il viceministro alle Attività produttive, Adolfo Urso, infine la disponibilità manifestata dall`Ania a confrontarsi con i consumatori su una politica di contenimento delle tariffe «è un segnale certamente positivo che – ha detto – speriamo possa contribuire a ridurre il tono delle polemiche».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this