13 Febbraio 2003

Rc auto, l`Antitrust vuole vederci chiaro: inchiesta al via

Rc auto, l`Antitrust vuole vederci chiaro: inchiesta al via

I risultati dell`indagine conoscitiva a metà marzo. Il sottosegretario Valducci: ora le compagnie facciano la loro parte



ROMA Continua la protesta dei consumatori contro il decreto del governo sull`Rc Auto, mentre ieri l`Antitrust ha reso noto che sta preparando un`indagine conoscitiva sull`Rc Auto i cui risultati saranno resi noti entro la metà di marzo. È quanto ha annunciato il presidente dell`Autorità Giuseppe Tesauro durante un`audizione alla Commissione Attività produttive di Camera e Senato.
L`indagine, ha spiegato Tesauro, «vuole essere una fotografia di quelli che noi riteniamo siano i vizi del sistema e conterrà alcune ipotesi di miglioramento e suggerimenti dal nostro punto di vista. Non vuole essere nulla di più di un contributo diverso da una punizione pura e semplice». La «punizione» dell`Autorità contro le compagnie assicuratrici accusate di essersi scambiate informazioni sui prezzi delle polizze sta infatti oggi avendo, ha concluso Tesauro, «effetti strani».
Le associazioni dell`Intesa dei consumatori da parte loro hanno organizzato per il prossimo 28 febbraio un sit-in di protesta. «Indignati per la condotta fraudolenta del governo» i consumatori manifesteranno davanti a Montecitorio, ponendo una nuova questione di compatibilità: «quella per cui alla presidenza del Consiglio nazionale dei consumatori e utenti (Cncu) sieda un ministro di un governo che attacca violentemente i consumatori». Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno inoltre deciso di «adottare» in tutte le circoscrizioni italiane un deputato e un senatore sia di maggioranza che di opposizione «da seguire meticolosamente in tutto l`iter parlamentare dell`ignobile decreto, informando i cittadini di come gli eletti si comporteranno in difesa dei loro diritti».
Anche per la Coalizione dei Consumatori la partita sull`Rc auto dovrà essere affrontata direttamente dal Parlamento: nessun tavolo di lavoro con l`Ania sarà possibile, afferma in una nota Giustino Trincia, portavoce della Coalizione «se prima non si afferma la comune volontà di trovare una soluzione rispettosa dei diritti dei consumatori». La Coalizione invita quindi i consumatori a boicottare le 17 compagnie assicurative (Sai, Generali, Helvetia, Lloyd Adriatico, Azzurritalia, Milano Ras, Reale Mutua, Zurigo, Allianz Subalpina, Assitalia, Toro, Unipol, Winterthur, Axa, Fondiaria, Gan) sanzionate dall`Antitrust e a fare pressione sulla Presidenza del Consiglio dei ministri inviando via e-mail ai siti istituzionali un messaggio per manifestare il proprio dissenso.
Decisivo può essere infine secondo l`Adiconsum anche l`appoggio dei sindacati, che ieri si sono schierati al fianco dei consumatori contro il decreto del governo. L`associazione invita quindi le organizzazioni sindacali ad un incontro per concordare un`iniziativa comune da sottoporre al vaglio del Parlamento.
Alle proteste dei consumatori fa eco la voce del sottosegretario alle Attività produttive, Mario Valducci: «Ora spetta alle compagnie assicurative fare la loro parte dopo un anno e mezzo di silenzio», ha detto Valducci, che lancia questo invito alle compagnie dopo il decreto che, a suo giudizio, non serve a salvare le compagnie ma a ristabilire un equilibrio nel mercato, anche a favore degli utenti. Valducci, a margine di un`audizione sull`Rc auto alla Commissione attività produttive del Senato, ha spiegato quali sono i punti caldi del confronto con le compagnie e quali già argomenti su cui il Governo chiede risposte: innanzitutto la classe di accesso per i neo-patentati che – secondo Valducci – «non può essere la peggiore».
Altro tema sollevato da Valducci è che in caso di cessione dell`autoveicolo bisogna fare in modo che si mantenga la classe d`accesso. In questo senso bisognerebbe pensare ad una polizza collegata alla patente e non all`autovettura anche per facilitare un «rapporto più diretto e trasparente» tra assicurato e compagnia. Ma c`è anche il problema dei ciclomotori: «perché il costo assicurativo può raggiungere il 30-35% del costo del veicolo».

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