8 Dicembre 2002

Rc auto, la stangata non c`è più

Scongiurato il rischio di un rincaro del 34,5 per cento. Ma l`Intesa dei consumatori protesta

Rc auto, la stangata non c`è più

Il Senato cancella la tariffa unica, Belluno adesso è salva

BELLUNO. La stangata non ci sarà. Gli automobilisti bellunesi possono tirare un sospiro di sollievo. La tariffa Rc auto non subirà modifiche. Venerdì notte il Senato ha cancellato il decreto legge approvato alla Camera col pacchetto omnibus, che prevedeva una tariffa unica per tutte le regioni, e dunque un adeguamento verso l`alto per chi oggi paga di meno e un ribasso per chi paga di più.
Sugli automobilisti bellunesi della prima classe di merito – quelli che da quindici anni non fanno incidenti – pendeva la minaccia di un aumento del 34,5 per cento: un record per il Veneto e uno dei “salassi“ più pesanti a livello nazionale.
Come era stato annunciato durante il dibattito alla Camera, il Senato ha approvato un emendamento che corregge la situazione, prevedendo che «sono o restano inapplicabili ai rapporti in atto alla data di entrata in vigore della presente legge (la manovra Finanziaria) o costituiti dopo tale data, le disposizioni legislative, ragolamentari o amministrative che impongono limiti alle imprese di assicurazione nella individuazione dei parametri tariffari statisticamente significativi ai fini della costruzione della tariffa stessa».
La tariffa unica ha avuto dunque vita breve: approvata alla fine di novembre, dopo un iter di un anno, ha sollevato polemiche in molte regioni. Tra queste c`era anche Belluno, rappresentata in parlamento dal deputato della Margherita Fistarol, che si era opposto al provvedimento. Ma le proteste non sono finite. Perché ora sono le associazioni dei consumatori ad alzare la voce.
«E` una vittoria della lobby delle imprese assicuratrici», rincara l`intesa dei consumatori criticando duramente il blocco della tariffa unica. «Con questo provvedimento, gravemente lesivo degli interessi degli automobilisti, è stata eliminata l`unica garanzia di equità per gli assicurati». L`Intesa annuncia l`intenzione di ricorrere alla Corte costituzionale contro la riforma Rc Auto che rappresenta «un enorme e vergognoso regalo alle assicurazioni».

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