23 Giugno 2016

Rc auto, la scatola nera a bordo potrebbe diventare obbligatoria

Rc auto, la scatola nera a bordo potrebbe diventare obbligatoria

di Gino Zaccari Dopo la pausa delle elezioni amministrative pare abbia ripreso il suo cammino l’approvazione del ddl concorrenza, che ieri alla commissione industria del Senato ha visto l’approvazione degli emendamenti, che prevedono l’entrata in vigore dell’obligo, per gli automobilisti, di dotare la propria vettura della scatola nera, strumento già ampiamente collaudato e diffuso tra tutti coloro che l’hanno installata su base volontaria, per poter usufruire di sconti presso la propria assicurazione.

L’emendamento in questione, che è stato proposto dai relatori Salvatore Tomaselli e Luigi Marino del Pd, dà  delega all’esecutivo di emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per disciplinare l’installazione obbligatoria della scatola nera su tutti i mezzi di trasporto. Si inizierà con i veicoli pubblici e poi sarà la volta di quelli privati. Questi ultimi potranno beneficiare di sconti sulle polizze auto.

Secondo quanto riportato nel testo dell’emendamento non ci saranno “maggiori oneri per i cittadini”, cosa che appare quanto meno improbabile, dal momento che l’installazione di un qualunque apparato su un’atovettura ha dei costi materiali, e infatti i consumatori hanno subito protestato, il presidente del Codacons Carlo Rienzi spiega che “è assolutamente impossibile garantire che i costi relativi alle scatole nere sulle autovetture non ricadano sugli utenti”. L’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dello strumento su un’automobile privata, così come “la gestione dei dati e i necessari cambiamenti che vedranno coinvolte l’industria automobilistica e le imprese assicurative” sottolinea Rienzi, avranno dei costi enormi.

Anche nel caso in cui “la norma preveda che non siano i cittadini a farsi carico di tale spese – sottolinea Rienzi nella nota – i maggiori costi saranno inevitabilmente traslati sugli utenti finali, attraverso incrementi di tariffe e prezzi”. Per questo motivo il Codacons chiede che l’obbligo venga trasformato in una “scelta su base volontaria”.

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