7 Maggio 2003

Rc auto: La proposta di abrogazione del decreto salva compagnie

Rc auto La proposta di abrogazione del decreto salva compagnie
A settembre la raccolta di firme



ROMA ? L`intesa raggiunta con l`Ania sull` Rc auto «sarà seguita per vedere in che misura viene realizzata». Il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, commenta così dopo l`incontro al ministero con l`Ania ed i consumatori, l`intesa sulle tariffe assicurative. E, ricorda, che l`accordo si basa «su 12-13 punti tra i quali la moderazione delle tariffe, la possibilità di sconti ai neo patentati e la borsa familiare: può darsi che qualche compagnia non si attenga ma ce ne dovrà spiegare i motivi», ha proseguito il ministro parlando con i giornalisti a margine del Forum sulla P.A. Marzano ha comunque tenuto a precisare che «spetta ai consumatori, grazie alla loro capacità selettiva, cambiare se una compagnia non si comporta come atteso». Intanto la raccolta delle firme per il referendum abrogative del decreto «salva compagnie» sull`rc auto inizierà a settembre in modo da poter tenere la consultazione nel 2005. E` quanto hanno reso noto le associazioni dell`Intesa dei consumatori che hanno ieri partecipato insieme a rappresentati della Cgil, della Confsal e della Margherita al comitato promotore dell`iniziativa. «Tutti i cittadini sono interessati a farsi risarcire il furto di diritti operato da questo governo – afferma il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti a nome dell`Intesa – Il referendum è il mezzo per far comprendere ai poteri forti che non possono essere onnipotenti». A favore del referendum anche Roberto Manzione della Margherita: «il decreto, fatto da un governo partigiano, ha sottratto diritti ai cittadini privilegiando il contraente forte», afferma il senatore dell`opposizione, che giudica «inconsistente» l`accordo sull`rc auto firmato ieri l`altro. «I due ordini del giorno presentati al Senato per introdurre le class action in Italia sono stati entrambi rifiutati, per questo – dice – l`impegno assunto ieri l`altro dal governo in questo senso non è credibile». Insieme all`Intesa si schierano anche la Cgil, favorevole a ristabilire «l`equilibrio fra assicurati e imprese di assicurazione» e la Confsal che inizierà a raccogliere le firme per il referendum nelle proprie sedi, ma al comitato, afferma infine Manzione, aderiscono anche a titolo personale parlamentari di tutti i partiti del centrosinistra. «Il referendum sulla Rc auto è una iniziativa sacrosanta, mentre quello sull`art.18 è sbagliata e va fatta fallire». E` la posizione espressa dal segretario Confederale della Cisl, Raffaele Bonanni che da Trento ha confermato la sua adesione al comitato referendario contro il decreto salva-compagnie. «Ben venga tutto ciò che può ripristinare una condizione di legalità e libera concorrenza nel settore Rc auto – ha detto Bonanni che ha partecipato al consiglio generale della Cisl nel capoluogo trentino – Finora abbiamo assistito solo a dei cartelli scandalosi. La certezza del diritto in una paese civile va garantita. Ecco perchè il governo deve ritirare il decreto salva-compagnie intervenuto proprio quando l`antitrust aveva ordinato alle assicurazioni di restituire le somme non dovute ai cittadini e ai lavoratori. Se non si torna ad una situazione di normalità, la stessa politica dei redditi è a rischio.

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