24 Maggio 2013

Rc auto: la conciliazione gratuita non decolla

Rc auto: la conciliazione gratuita non decolla

La conciliazione gratuita nel settore dell’ Rc auto stenta a decollare. Per questo l’ Ivass , l’ authority di settore, ha chiesto alle compagnie assicuratrici di divulgare la “buona novella” a tutti i propri clienti. E di farlo in tempi brevi: entro la seconda metà di luglio le iniziative richieste da Roma dovranno essere attuate. La circolare, destinata a tutte le società assicuratrici, è stata spedita poche settimane dopo il nuovo accordo tra Ania e alcune associazioni di consumatori proprio sulla conciliazione. Ma in cosa consiste la conciliazione paritetica nell’ rc auto? È una procedura gratuita che semplifica la soluzione delle controversie tra compagnie assicuratrici e clienti. E soprattutto ha tempi molto più brevi della giustizia ordinaria: entro 30 giorni bisogna arrivare a una soluzione. Positiva o negativa. Si può attivare solo per richieste di risarcimento non superiori ai 15.000 euro in questi tre casi: il cliente ha presentato richiesta di risarcimento danni e non ha avuto risposta dalla compagnia; al cliente è stata rifiutata una richiesta di risarcimento danni; il cliente non ha accettato, se non a titolo di acconto, l’ offerta di risarcimento che gli ha presentato la compagnia. Funziona così. Il cliente che voglia intraprendere una procedura di conciliazione deve contattare l’ associazione di consumatori (in fondo la lista di quelle che hanno aderito all’ accordo con Ania) e compilare il modulo online, allegando la documentazione necessaria: richiesta di risarcimento , modulo Cai, eventuale risposta della compagnia. L’ associazione verifica la fondatezza della richiesta e, in caso di esito positivo, contatta la compagnia. A questo punto si forma la Commissione di conciliazione, che è molto snella: u n rappresentante per ognuna delle due parti . I due “giudici” devono arrivare a una soluzione entro 30 giorni e proporla al cliente, che è libero di accettarla o rifiutarla. Può accadere, però, che le parti non trovino alcun accordo. In questo caso il cliente è libero di rivolgersi alla giustizia ordinaria. Cosa chiede l’ Ivass. Nella circolare del 21 maggio l’ authority chiede alle compagnie assicuratrici di informare meglio i propri clienti sull’ esistenza e sul funzionamento di questa procedura. Le compagnie dovranno integrare e aggiornare i propri siti internet , le comunicazioni scritte ai propri clienti e informare le proprie agenzie di vendita sparse sul territorio. In realtà le società assicuratrici non sono le uniche a non aver fatto “i compiti a casa”: sui siti della maggior parte delle associazioni di consumatori il modulo per dare il via alla conciliazione è introvabile. Queste le associazioni che possono avviare conciliazioni con l’ Ania: ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Assoconsum, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori.
Federico Formica

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox