Rc auto, la Cassazione condanna le assicurazioni
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fonte:
- Miaeconomia.it
Vittoria per gli automobilisti. La Cassazione ha messo la parola fine (almeno per il momento) alla lunga e concitata battaglia sul caro-Rc auto, respingendo il ricorso presentato da alcune compagnie assicuratrici contro la multa inflittagli dall?Antitrust per cartello anticoncorrenza.
La storia è nota. Nel 2000 l?Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Antitrust) sanzionò con una multa plurimilionaria 17 compagnie di assicurazione, ree di aver costituito dal 1995 al 2000 un cartello anticoncorrenziale sull?Rc auto. La sentenza fu poi riconosciuta anche dal Tar e dal Consiglio di Stato.
I consumatori avviarono così una campagna di ricorsi per rivendicare la restituzione del 20% delle polizze pagato in più in quegli anni, ottenendo molte sentenze favorevoli da parte di tutti i giudici di Pace d?Italia. Fino a quando il Governo è intervenuto, nell?aprile del 2003, con la legge ?salva-compagnie? che ha stabilito che i giudici in queste sentenze dovessero pronunciarsi non più secondo equità, ma secondo diritto, seguendo cioè strettamente le norme e non permettendo di emettere le sentenze sui contratti collettivi.
Successivamente la Cassazione ha dato via libera agli automobilisti per ricorrere ai giudice di Pace, competenti così sia per le cause che per i rimborsi di valore non superiore a mille euro. Decisione che aveva aperto la strada a migliaia di ricorsi con la contrarietà delle assicurazioni. Quando nel febbraio 2005 la Cassazione ha fatto marcia indietro stabilendo che il consumatore è un soggetto ?pienamente legittimato? a servirsi della legge Antitrust n° 287/90 che persegue le violazioni delle regole sulla concorrenza commesse dagli imprenditori. Un verdetto, che in altre parole, equipara il consumatore all?imprenditore e prevede che l?assicurato si rivolga alla competenza delle corti d?Appello e non più al giudice di Pace.
Fino ai nostri giorni. Infatti le sezioni unite della Corte di Cassazione, accogliendo le eccezioni del Codacons, hanno rigettato i ricorsi proposti da otto compagnie assicurative (Milano, Sai, Zurigo, Axa, Unipol, Ras, Toro Winthertur, Lioyd) condannandole, inoltre, a rimborsare al Codacons 15.300 euro per spese legali.
Una decisione – afferma Carlo Rienzi, presidente Codacons – che soddisfa in pieno le associazioni dei consumatori, in prima linea contro i rincari delle tariffe. ?Adesso, prosegue, le assicurazioni saranno chiamate a restituire agli automobilisti 7.000 miliardi delle vecchie lire incamerati grazie ad accordi lesivi della concorrenza?.
Per battere definitivamente le compagnie assicuratrici – conclude Rienzi – è tuttavia indispensabile aprire le porte alle società straniere e creare gruppi di acquisto in grado di far scendere in Italia le tariffe Rc auto.
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