30 Settembre 2021

Rc auto, Ivass stima un calo di 360 euro ma per il Codacons: “Non basta”

Rc auto, Ivass stima un calo di 360 nel secondo trimestre. Il Codacons: “Calo è ancora insufficiente. Con restrizioni Covid le tariffe sarebbero dovute crollare”
Il calo delle tariffe Rc auto registrato nel II trimestre del 2021 secondo i dati diffusi oggi dall’Ivass è per il Codacons del tutto insufficiente, e dimostra ancora una volta i forti squilibri esistenti nel comparto assicurativo in Italia.

“La riduzione delle tariffe Rc auto è solo in apparenza una buona notizia per i consumatori, perché nella realtà dei fatti gli assicurati hanno ricevuto meno di quanto avrebbero dovuto ottenere. – spiega il Codacons – Le misure restrittive attuate sul fronte del Covid hanno imposto anche nel 2021 una limitazione agli spostamenti dei cittadini, con conseguente calo dell’incidentalità e auto sempre più ferme nei garage. Anche il ricorso allo smartworking ha ridotto il numero di mezzi in circolazione con uno squilibrio in favore delle imprese assicuratrici, che riscuotono le polizze nonostante gli spostamenti stradali siano fortemente diminuiti”.

“A fronte di tale situazione, cui si aggiunge il lockdown totale del 2020, le tariffe Rc auto sarebbero dovute crollare nel corso del 2021, mentre si assiste a cali che appaiono del tutto inadeguati e insufficienti, con un beneficio enorme per le casse delle compagnie di assicurazioni e un danno economico per gli assicurati” – conclude il Codacons.

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