RC AUTO: ISVAP; STOP AUMENTI, ONLINE MOTORE PREVENTIVI
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fonte:
- Ansa
SU ASSICURAZIONI IMPATTO CRISI CONTENUTO, BENE PRIMO TRIMESTRE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Un nuovo aumento delle tariffe rc
auto non può essere la risposta al rosso registrato dal
comparto nell’ultimo anno. Piuttosto bisogna agire sui costi e
sull’efficienza. Il monito arriva dal presidente dell’Isvap,
Giancarlo Giannini, che, nel corso della consueta relazione
annuale, ha richiamato il mondo assicurativo a non intraprendere
la strada che potrebbe apparire più semplice per arginare le
perdite, quella del ritocco dei listini a danno dei consumatori,
ma a sfruttare le condizioni offerte dal mercato per ridurre i
costi e migliorare l’offerta.
L’Istituto di vigilanza delle assicurazioni è tornato così
a difendere le istanze degli assicurati per i quali ha messo da
oggi a disposizione anche un nuovo strumento di scelta, il
"preventivatore" unico online. Una sorta di motore di ricerca
che, immettendo i dati di assicurato e veicolo, permette di
ricevere via mail, ordinati in base alla convenienza economica,
i preventivi di tutte le 65 compagnie che operano in Italia.
"Da ciò – ha sottolineato Giannini – trarranno beneficio la
mobilità degli utenti, la trasparenza, la concorrenza e, in
prospettiva, i prezzi".
Sul costo delle polizze qualche preoccupazione è cominciata
infatti a tornare, dopo un paio d’anni di sostanziale calo delle
tariffe. E il motivo è da ricercarsi nei dati del comparto,
fortemente negativi nel 2008: la raccolta è diminuita del 3% e
il risultato tecnico è passato da un attivo di 957 milioni nel
2007 a un passivo di 91 milioni. Anche nel primo trimestre
dell’anno la raccolta è continuata a diminuire, con un calo del
5,2%. Da qui la tentazione, confermata dagli assicuratori, di
rivedere i premi al rialzo. "Le compagnie devono perseguire
come minimo l’equilibrio tecnico con un concorso di azioni,
compresa quella dell’aumento del prezzo", ha evidenziato l’ad
di Generali, Giovanni Perissinotto. "Alcune compagnie – ha
spiegato il presidente dell’ Ania, Fabio Cerchiai – hanno
annunciato incrementi tariffari, sono correlati all’aumento dei
sinistri e all’aumento dei costi".
Parole che hanno spinto al contrattacco le associazioni dei
consumatori. Adusbef e Federconsumatori denunciano nei primi
mesi di quest’anno un aumento medio delle tariffe del 5%, con
punte del 12%, mentre per il Codacons "nessun aumento dei costi
a carico delle compagnie può giustificare un incremento del
145% negli ultimi 10 anni".
All’andamento negativo della rc auto si contrappongono
comunque per le compagnie i segnali "confortanti" arrivati nel
primo trimestre dal ramo vita: la raccolta è aumentata del 15%.
Il sistema ha mostrato di saper tenere alla crisi, ha
sottolineato Giannini, "soprattutto grazie a un impianto
regolatorio molto severo, criticato in passato, ma che ha fatto
da argine alle stranezze". In Italia è infatti vietato
indicizzare le polizze index linked alle cartolarizzazioni e ai
derivati del credito ed è impossibile per le imprese emettere i
credit default swap, all’origine del crollo di Aig. (ANSA).
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