RC AUTO: ISVAP, IN 2 ANNI RINCARI +27% AUTO, +45% MOTO
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 23 nov. – Aumenti fino al 27% per Rc auto e al 45% per Rc moto: questi i dati diffusi oggi dall’Isvap dutante un’audizione al Senato. "Dati che – afferma il Codacons – dimostrano come l’Italia resti saldamente in testa alla classifica dei paesi dove assicurare una automobile costa di piu’. Nel nostro paese una polizza rc auto costa 5 volte di piu’ rispetto alla media europea", spiega il presidente, Carlo Rienzi. "In Germania per assicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza rc auto e’ e compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 ad oggi".
Denunce anche da Federconsumatori: "Finalmente anche l’Isvap si e’ dotata della strumentazione conoscitiva dell’O.N.F., ed ora e’ finalmente in grado di rilevare gli scandalosi aumenti delle polizze rc auto. Aumenti che, lo ribadiamo da tempo, sono del tutto ingiustificati: basti pensare che dal 2001 ad oggi i costi per assicurare la propria vettura sono aumentati di ben il 98%, mentre, nello stesso periodo, e’ diminuita del 22% l’incidentalita’. Solo quest’anno, le polizze rc auto siano aumentate in media di oltre il +12%, con picchi che superano anche il 25% per i neopatentati. A peggiorare notevolmente tale quadro – conclude la Federconsumatori – contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie, fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio soprattutto nel Sud. Una condotta inaccettabile, che a nostro parere rappresenta una vera e propria violazione dell’obbligo a contrarre".
"Adiconsum – dichiara il segretario generale, Pietro Giordano – chiede ad Ania di ridefinire congiuntamente con le associazioni consumatori il sistema Rc auto ormai non piu’ accettabile soprattutto in una situazione di crisi economica quale quella attuale. Ridefinizione che si rende necessaria – prosegue Giordano – viste le pesanti sanzioni comminate dall’Isvap alle compagnie per le disdette in presenza di obbligatorieta’ della stipula dell’Rc auto, in presenza di un sistema che finisce col penalizzare i consumatori virtuosi a favore della criminalita’ organizzata, autrice delle frodi assicurative. E’ tempo di aprire un confronto e trovare soluzioni, senza piu’ lamentele inutili da una parte e dall’altra. Adiconsum – conclude Giordano – ribadisce che la strada e’ quella della negoziazione e di un Avviso comune da presentare al Governo Monti per una ridefinizione del sistema rc auto". (AGI) Red
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