14 Marzo 2006

RC AUTO: INCIDENTI CALANO MA RISARCIMENTI PIU` COSTOSI

RC AUTO: INCIDENTI CALANO MA RISARCIMENTI PIU` COSTOSI/ANSA




ANIA REPLICA A CONSUMATORI CHE CHIEDONO CALO TARIFFE








(ANSA) – ROMA, 13 mar – Sempre meno incidenti, ma sempre più

cari. La frequenza dei sinistri stradali in Italia è scesa nei

primi 9 mesi del 2005 all`8,6% (il che significa che ogni 100

auto ce ne sono più di 8 che commettono incidenti) dall`8,7%

dello stesso periodo del 2004. Il calo è incoraggiante, anche

se l`Italia rimane tra i paesi meno sicuri in Europa, ma non

corrisponde a una diminuzione del costo dei rimborsi, che anzi

aumenta incessantemente e a ritmo più sostenuto.

A fare i conti è stata l`Ania, l`associazione delle

compagnie assicuratrici, i cui calcoli hanno scatenato la

reazione dei consumatori. Di fronte alla diminuzione

dell`incidentalità, le associazioni degli utenti, con il

Codacons e l`Adusbef in testa, sono tornate infatti

insistentemente a chiedere un calo generalizzato delle tariffe,

che, a dispetto dei dati sulla frequenza dei sinistri,

continuano invece ad aumentare.

Effettivamente la frequenza degli incidenti stradali è

diminuita a livello nazionale dello 0,9%, anche se il calo è

stato molto più significativo per gli autocarri (-5%) che per

le autovetture (-0,05%) o le moto (-0,9%). Ma, tiene a precisare

l`Ania, l`importo medio liquidato, cioé il costo dei

risarcimenti, è in realtà aumentato. Da un anno all`altro,

cioé dai primi nove mesi del 2004 ai primi nove mesi del 2005,

il rialzo è stato del 3,5%, portando il costo medio a 3.428

euro. Ed anche guardando ai dati aggregati degli ultimi anni,

spiega l`associazione, il rialzo è ancora più significativo:

dal 2001 al 2005 il costo è passato da 2.634 a 3.428 euro, con

un rincaro di oltre il 30%.

Argomentazioni che però non piacciono affatto ai

consumatori. Quelle dell`Ania, accusa l`Adusbef, sono parole

“spudorate e poco convincenti“: anziché diminuire come

conseguenza del calo degli incidenti, le tariffe sono infatti

aumentate del 4%. Le compagnie, continua l`associazione dei

consumatori, “si arrampicano sugli specchi“ cercando di

giustificare i mancati ribassi. Per questo l`Adusbef fa appello

al prossimo governo, di qualsiasi colore sia, perché ponga

“un freno ad uno scandalo assicurativo tutto italiano“.

Nel 2005, gli fa eco il Codacons citando dati di Polizia e

Carabinieri, si è avuta una diminuzione degli incidenti mortali

e delle vittime di circa il 7%, e lo stesso calo è stato

registrato dagli incidenti con lesioni. Di fronte a questi

segnali, conclude l`associazione dei consumatori, “le compagnie

di assicurazione non hanno più alibi e devono immediatamente

ribassare le tariffe rc auto di almeno il 15%, tariffe che al

contrario continuano a salire nell`ordine del 3,5-4%“.(ANSA).

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