RC AUTO: INCIDENTI CALANO MA RISARCIMENTI PIU` COSTOSI
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fonte:
- Ansa
ANIA REPLICA A CONSUMATORI CHE CHIEDONO CALO TARIFFE
(ANSA) – ROMA, 13 mar – Sempre meno incidenti, ma sempre più
cari. La frequenza dei sinistri stradali in Italia è scesa nei
primi 9 mesi del 2005 all`8,6% (il che significa che ogni 100
auto ce ne sono più di 8 che commettono incidenti) dall`8,7%
dello stesso periodo del 2004. Il calo è incoraggiante, anche
se l`Italia rimane tra i paesi meno sicuri in Europa, ma non
corrisponde a una diminuzione del costo dei rimborsi, che anzi
aumenta incessantemente e a ritmo più sostenuto.
A fare i conti è stata l`Ania, l`associazione delle
compagnie assicuratrici, i cui calcoli hanno scatenato la
reazione dei consumatori. Di fronte alla diminuzione
dell`incidentalità, le associazioni degli utenti, con il
Codacons e l`Adusbef in testa, sono tornate infatti
insistentemente a chiedere un calo generalizzato delle tariffe,
che, a dispetto dei dati sulla frequenza dei sinistri,
continuano invece ad aumentare.
Effettivamente la frequenza degli incidenti stradali è
diminuita a livello nazionale dello 0,9%, anche se il calo è
stato molto più significativo per gli autocarri (-5%) che per
le autovetture (-0,05%) o le moto (-0,9%). Ma, tiene a precisare
l`Ania, l`importo medio liquidato, cioé il costo dei
risarcimenti, è in realtà aumentato. Da un anno all`altro,
cioé dai primi nove mesi del 2004 ai primi nove mesi del 2005,
il rialzo è stato del 3,5%, portando il costo medio a 3.428
euro. Ed anche guardando ai dati aggregati degli ultimi anni,
spiega l`associazione, il rialzo è ancora più significativo:
dal 2001 al 2005 il costo è passato da 2.634 a 3.428 euro, con
un rincaro di oltre il 30%.
Argomentazioni che però non piacciono affatto ai
consumatori. Quelle dell`Ania, accusa l`Adusbef, sono parole
“spudorate e poco convincenti“: anziché diminuire come
conseguenza del calo degli incidenti, le tariffe sono infatti
aumentate del 4%. Le compagnie, continua l`associazione dei
consumatori, “si arrampicano sugli specchi“ cercando di
giustificare i mancati ribassi. Per questo l`Adusbef fa appello
al prossimo governo, di qualsiasi colore sia, perché ponga
“un freno ad uno scandalo assicurativo tutto italiano“.
Nel 2005, gli fa eco il Codacons citando dati di Polizia e
Carabinieri, si è avuta una diminuzione degli incidenti mortali
e delle vittime di circa il 7%, e lo stesso calo è stato
registrato dagli incidenti con lesioni. Di fronte a questi
segnali, conclude l`associazione dei consumatori, “le compagnie
di assicurazione non hanno più alibi e devono immediatamente
ribassare le tariffe rc auto di almeno il 15%, tariffe che al
contrario continuano a salire nell`ordine del 3,5-4%“.(ANSA).
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