1 Aprile 2019

Rc auto, in sei anni prezzi giù del 25% Ma ora si cambia: rincari all’ orizzonte

 

Luigi dell’ OlioMILANO. Da un lato la concorrenza sempre più agguerrita sul versante dell’ offerta, che sa di dover fare i conti con la crescente consapevolezza dei consumatori, più inclini del passato a valutare varie opzioni, anche grazie al ricorso ai comparatori online. Dall’ altro il progressivo calo della sinistrosità, grazie ai dispositivi tecnologici a bordo e alla maggiore cultura della sicurezza rispetto al passato.Sta di fatto che anche nel 2018, segnala l’ Ania (l’ associazione delle imprese assicuratrici italiane), il costo delle assicurazioni Rc auto è calato nella Penisola, mettendo a segno il sesto ribasso consecutivo che complessivamente ha portato i prezzi su livelli di un quarto inferiori rispetto al 2012. Va però anche detto che sono lontani i ribassi registrati nel 2014 e nel 2015 (rispettivamente -6% e -6,1% nel confronto a 12 mesi), ma anche il dato 2017 su 2016 (2,8%). Nel corso del 2018 infatti la contrazione si è limitata all’ 1%, il che fa pensare che il trend positivo (per gli automobilisti) si vada esaurendo. Anzi, secondo il Codacons i prezzi stanno riprendendo quota: «Se è vero che negli ultimi anni si è assistito a una progressiva riduzione delle tariffe Rc auto, è altrettanto vero che nell’ ultimo periodo i prezzi delle polizze assicurative hanno ripreso a salire, registrando rincari su tutto il territorio», afferma in una nota il presidente Carlo Rienzi. «In base agli ultimi dati ufficiali dell’ Ivass», ricorda l’ associazione di consumatori, «le tariffe hanno registrato nel terzo trimestre del 2018 un incremento del +1,9% su base trimestrale, un trend che purtroppo conferma la tendenza al rialzo dell’ rc auto avviata già dalla metà dello scorso anno (+0,5%) e che proseguirà nel corso del 2019».Rienzi non fornisce indicazioni ulteriori sulle aspettative per i prossimi mesi, anche se va ricordato che nelle fasi di rallentamento del ciclo economico – come appunto la fase che stiamo vivendo – la tendenza passata è quasi sempre stata all’ insegna di nuovi ribassi dei prezzi a causa di un minore utilizzo dei veicoli, e una conseguente minore sinistrosità. A questa tendenza fa comunque da contraltare l’ esigenza delle compagnie assicurative di recuperare marginalità per mantenere la profittabilità del business.Una proiezione diffusa qualche settimana fa da Facile.it va nella stessa direzione del Codacons, pur con un perimetro d’ osservazione differente. Nel caso del sito, infatti, il riferimento è alla quota di automobilisti che quest’ anno è attesa a un esborso maggiore rispetto allo scorso anno per assicurare l’ auto. A Trieste il conto sarà più salato per il 4,78% di loro (22.800 persone in dato) assoluto). Il Codacons lamenta anche il permanere di «ingiustificate differenze di prezzo su base territoriale. Basti che pensare che a Napoli per assicurare una autovettura si spendono mediamente 633,5 euro; ad Aosta ne bastano appena 303». Numeri che fanno riferimento alle statistiche dell’ Ivass. Le stesse che indicano Trieste terzo capoluogo di regione più conveniente per prezzi, con una media di 350 euro superiore – oltre che alla già citata Aosta-, alla sola Trento (324). Ben più alto il prezzo da sborsare altrove, comprese le altre province settentrionali dove il fenomeno delle truffe – che viene indicato dalle compagnie assicurative per giustificare i costi esorbitanti al Sud – non è diffuso. A Milano il premio medio è 395 euro, mentre a Venezia si sale a 405 e a Torino a 420 euro. Quanto alla nostra regione, a Trieste – sempre nei dati Ivass – i prezzi medi sono comunque più alti rispetto a Gorizia (312 euro), che supera nella convenienza anche Pordenone (328).– BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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