6 Luglio 2011

Rc auto, in Italia prezzi al top dell’ Ue

Roma. Tornano a crescere i premi Rc auto: dopo tre anni consecutivi di flessione, nel 2010 l’ ammontare complessivo, pari a 17 miliardi, è aumentato a campione omogeneo del 4,5% rispetto all’ anno precedente. E con un numero di veicoli assicurati rimasto sostanzialmente stabile, il prezzo medio unitario della copertura è aumentato del 4,8%. E’ la fotografia scattata dall’ Ania nel rapporto presentato in occasione dell’ assemblea annuale, che precisa però che negli ultimi sei anni il prezzo medio dell’ rc auto si è ridotto del 7,6%. L’ Italia è caratterizzata da una serie di «inefficienze di sistema» che originano per l’ assicurazione obbligatoria Rc auto «prezzi più alti che in altri paesi europei», ha evidenziato il presidente dell’ associazione delle imprese assicuratrici, che ha però puntato il dito contro le «inefficienze di sistema», fattori strutturali ancora tutti sul tappeto, che vanno dalla frequenza dei sinistri molto superiore a quella dei maggiori paesi europei, alla «patologica diffusione delle frodi e assenza di strumenti idonei per combatterle». Queste inefficienze sono inoltre all’ origine di un fenomeno tutto italiano: «il costo dei sinistri pagati dalle compagnie è in Italia fra i più alti d’ Europa», cresciuto del 45% in 10 anni: «Questo è il vero problema da risolvere», ha detto Cerchiai, sottolineando che su questo fronte la soluzione si può trovare «solo con interventi ‘ di sistemà». L’ Italia si conferma inoltre il Paese con il livello di tassazione dei premi assicurativi tra i più alti in Europa. E ora, avverte l’ Ania, con il Federalismo provinciale, che abilita le Provincie ad aumentare o diminuire l’ aliquota a loro destinata (oggi pari al 12,5%) di 3,5 punti percentuali, il carico impositivo del ramo Rc auto è destinato a crescere. Cresce l’ allarme dei consumatori. «E’ un aumento continuo e inarrestabile», osservano Federconsumatori e Adusbef, evidenziano come l’ Rc auto sia aumentata del 98% negli ultimi 10 anni nonostante il calo dell’ incidentalità del 22%. «L’ Rc auto rappresenta oramai nel nostro paese una vera e propria disgrazia sociale», commenta il Codacons.

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