23 Febbraio 2013

Rc auto, in Italia i prezzi più alti d’ Europa

Rc auto, in Italia i prezzi più alti d’ Europa

Gli automobilisti sono una categoria tormentata. Dopo gli incubi dati dall’ indigestione del caro benzina, a dare ulteriori grattacapi ci sono le polizze assicurative. Da un’ indagine dell’ Antitrust, tra il 2006 e il 2010, i prezzi risultano essere particolarmente salati rispetto a quelli dei principali paesi europei. Per assicurare il proprio veicolo un italiano paga il doppio dei francesi e portoghesi, il 70 % in più di un olandese e l’ 80 % di un tedesco. Forse è proprio questa la ragione che spinge quasi quattro milioni di italiani a evadere l’ obbligatorietà assicurativa. “Alla base di tale fenomeno ci sono proprio le tariffe rc auto, che hanno raggiunto livelli tali da rendere impossibile per molte famiglie assicurare la propria autovettura”, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Secondo i dati forniti dalle associazioni dei consumatori, dal 1994 a oggi, i prezzi italiani sono aumentati complessivamente del 200 % e nemmeno il 2013 sarà un’ annata clemente, con un incremento previsto fino al 6 %. Conquistiamo una maglia nera anche per frequenza di sinistri, raddoppiando quelli di Francia e Olanda. D’ altro canto, possiamo rincuorarci con un dato, forse quello più insospettabile. Non siamo, o almeno non sembriamo, essere i migliori organizzatori di truffe assicurative, categoria nella quale siamo battuti da Gran Bretagna e Francia. NEL 2007, l’ introduzione del risarcimento diretto avrebbe dovuto apportare qualche beneficio in termini di concorrenza. I dati Antitrust, però, sembrano bocciare il provvedimento che, anzi, ha aumentato la pressione proprio sulle fasce delicate, come i pensionati che possiedono auto di bassa cilindrata e i giovani e i quarantenni che possiedono motocicli. Per favorire la mobilità degli assicurati, il governo Monti, nel dl sviluppo approvato a dicembre, ha da un lato introdotto il contratto standard, e dall’ altro abolito tacito rinnovo annuale delle polizze. Secondo l’ Antitrust i provvedimenti sarebbero da riadattare alla luce dei nuovi dati. Come? Innanzitutto, l’ introduzione di meccanismi che incrementino le possibilità di controllo dei costi da parte delle compagnie assicurative e, parallelamente, l’ elaborazione di nuove forme di contratti che, sulla base di sconti, permetta il risarcimento specifico o dietro fattura. Se si favorisce la concorrenza si abbassano i prezzi. Per questo è necessario rendere più equo il passaggio da una compagnia all’ altra, non alterando la classe in cui viene inserito il cliente. C’ è una figura professionale che potrebbe agevolare i processi, quella del agente plurimandatario che, dotato di strumenti on line, potrà fornire ai clienti dei prezzi di mercato più competitivi.

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