Rc auto in Emilia. Molte differenze da una provincia all`altra
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Stangata sui neopatentati Aumento medio delle polizze del 4,4%
ROMA. Per molti automobilisti italiani rinnovare la polizza Rca sarà un salasso, per altri invece i premi non conosceranno aumenti o addirittura saranno più contenuti. Alla prima categoria appartengono i neopatentati e in genere quelli che sono considerati dalle compagnie come profili a rischio. E` questa la fotografia che emerge dal Libretto rosso delle assicurazioni, allegato al numero di novembre di Quattroruote, che conferma le differenze tra Nord e Sud, ma anche fra città della stessa area geografica. Secondo l`analisi del settimanale, che considera ogni provincia e ogni profilo di età e di sinistrosità, nella classifica delle migliori tariffe vengono messe in luce incredibili disparità tra una compagnia e l`altra. Ad esempio si va da un minimo di 185 euro per un quarantenne di Aosta `automobilista prudente` a un massimo di 9.749 euro che una compagnia chiede per assicurare a Napoli un neopatentato con un`utilitaria. Dall`analisi dei quasi 18 mila premi presi in considerazione risulta un aumento medio del 4,4% se il confronto avviene con le migliori proposte di tutti i sei profili tariffari. Nei dettagli, in 420 casi (il 68%) le tariffe sono aumentate, in dieci casi sono rimaste invariate e solo in 188 casi sono diminuite. Sono soprattutto i neopatentati a essere tartassati. Le tariffe più basse per questo profilo sono in media due, tre, ma anche quattro volte superiori alle corrispondenti tariffe di un assicurato in prima classe di merito e senza sinistri pregressi. E in media la forbice che separa questo profilo da quasi tutti gli altri si sta allargando ancora di più. L`analisi di Quattroruote mette in luce anche altri aspetti, come la conferma della spaccatura tra Nord e Sud, ma con qualche sorpresa. Lo dimostra il fatto che tra le 50 maggiori diminuzioni tariffarie, ben 24 hanno riguardato città del Nord, due volte si è trattato di capoluoghi del Centro Italia e in sei casi di città meridionali. Grandi differenze, infine, emergono anche tra città della stessa area geografica. Per esempio, un pensionato di 65 anni di Torino è costretto a pagare quasi il doppio di un suo coetaneo della vicina Vercelli, assicurato con la stessa compagnia. Inevitabili le proteste dei consumatori. “Deve essere prevista una riduzione automatica del 10% all`anno sulle tariffe dell`rc auto per i neopatentati che non commettono incidenti“. Lo chiede il Codacons, che ritiene necessario porre fine ad una follia delle tariffe. “Se la modifica non verrà effettuata – sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi – in alcune zone d`Italia sarà impossibile sostenere la spesa per l`Rc auto e si assisterà a forti indebitamenti legati all`obbligo di assicurare la propria autovettura. Le tariffe raggiungono spesso livelli stellari e fanno sì che in alcune regioni italiane arrivino a costare più dell`intera automobile“.
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