16 Giugno 2016

Rc auto in calo del 7,5% Ma rispetto all’ Europa paghiamo 150 euro in più

Rc auto in calo del 7,5% Ma rispetto all’ Europa paghiamo 150 euro in più

Il «caso Italia», in tema di polizze Rc auto, «non è risolto», dice Salvatore Rossi, presidente dell’ Ivass, l’ autorità che vigila sulle assicurazioni, nel corso della relazione annuale. A separare gli automobilisti italiani da quelli di Francia, Germania e Spagna ci sono ancora, in media, 150 euro. Il divario resiste, anche se dai 234 euro del 2011, si è quasi dimezzato. Nel solo 2015 l’ Ivass registra una riduzione dei prezzi unitari medi del 7,5%. Il caso «non è risolto», dunque, ma Rossi sottolinea che comunque «i segnali di miglioramento si sono rafforzati ed estesi». Anche con l’ aiuto della tecnologia: i contratti con la «scatola nera» sono ormai un sesto del totale. A contestare i dati sono però le associazioni dei consumatori, che li definiscono «estremamente ottimistici». Secondo Federconsumatori ed Adusbef, infatti, le tariffe Rc auto sono invece aumentate in media dell’ 1,2% lo scorso anno e danno «all’ Italia il primato per le polizze più care d’ Europa». Inoltre il Codacons denuncia «differenze di prezzo abissali all’ interno dello stesso paese» dove per assicurare un’ auto in Campania si arriva a pagare il 140% in più rispetto a Friuli e Valle d’ Aosta. Secondo l’ Ivass nuovi risparmi potrebbero arrivare grazie al nuovo Archivio integrato antifrode (Aia). Rossi spiega che serve «una combinazione di interventi normativi e di comportamenti da parte degli attori del sistema». In questo senso, il disegno di legge sulla concorrenza «contiene norme con obiettivi del tutto condivisibili» e un passo in più potrebbe essere rappresentato dall’ istituzione di un sistema di «arbitrato extragiudiziale» sul modello di quello della Banca d’ Italia per il settore bancario. [R. E.] BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
 
 

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