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14 Febbraio 2002

Rc auto: Improvviso scivolone della maggioranza

Improvviso scivolone della maggioranza

Improvviso scivolone della maggioranza, battuta ieri mattina, alla Camera, in seguito della scelta di An di dissociarsi dagli alleati, votando invece con l`opposizione per fare approvare tre emendamenti che hanno soppresso un intero articolo del provvedimento sulle Rc auto, collegato alla finanziaria. Su tali emendamenti, commissione e governo avevano espresso parere contrario. I voti a favore sono stati 230, i no 216, 6 gli astenuti. Grande trambusto, grande sconcerto, dopo di che il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ha sospeso la seduta per consentire un chiarimento.

L`articolo cancellato, il numero 19, negava il diritto al rimborso delle spese professionali, non mediche, sostenute per il risarcimento dei danni prima che sia decorso il termine di sessanta giorni dalla data di richiesta di risarcimento all`assicuratore. Preso atto dell`esito del voto, inoltre, il governo ha sciolto, con una mossa a sorpresa, l`altro punto controverso del provvedimento, quello che stabiliva il ruolo delle assicurazioni nella formazione delle liste provinciali delle imprese di riparazione auto. Il sottosegretario alle Attività produttive, Mario Valducci, ha chiesto la soppressione dell`intero articolo 17 del provvedimento sull`Rc auto e l`assemblea, stavolta, ha votato compatta: l`articolo è stato soppresso con 243 voti contro 2 e 10 astenuti. Cancellata del tutto la norma che prevedeva l`obbligo di riparare la vettura per ottenere il risarcimento, i deputati hanno approvato il provvedimento, che passa ora al Senato, orfano degli articolo soppressi: tutta la questione sarà riformulata al Senato

L`esito del voto è stato commentato con grande soddisfazione da Teodoro Buontempo: «Così – ha esultato – ho tutelato il ruolo di An e della Casa delle Libertà!». Esultante anche Gianni Vernetti (Margherita) che denuncia «l`esistenza di un accordo tra il governo e il cartello delle grandi compagnie di assicurazione che produrrà effetti pesantemente negativi per i consumatori». Per il Ds Vincenzo Siniscalchi, l`articolo cancellato «impedisce l`arroganza di una esclusione dalle spese professionali che era stata proposta soltanto in omaggio alle richieste delle grandi compagnie assicuratrici».

Soddisfatti – ma con riserva – anche i consumatori. Se da un lato infatti, affermano, è stata «sconfitta la controriforma scritta dalle compagnie a loro uso e consumo», dall`altro va segnalato che «nessuno degli emendamenti proposti dai consumatori stessi è stato fino ad ora accolto». Il provvedimento licenziato dalla Camera, affermano Adiconsum e Codacons, ancora non va bene. Esulta, invece, l`Adusbef. I carrozzieri della Confartigianato, a loro volta, accolgono con favore la decisione di riformulare l`articolo che prevedeva la compilazione, a cura delle imprese di assicurazione, delle cosiddette liste delle carrozzerie, mentre l`Adiconsum chiede che il governo ascolti i consumatori e concordi con loro gli aspetti essenziali della riforma.

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