Rc auto: «Impossibile bloccare le polizze»
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fonte:
- Il Mattino
Tempi lunghi per arrivare alla riforma del settore assicurativo e, di conseguenza, ad una polizza Rc auto più equa. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, gela gli entusiasmi su un decreto rapido di riassetto del sistema assicurativo: «Voglio sentire tutti – ha detto ieri a Telese – per gettare le basi di un disegno di legge complessivo». Come dire, il Consiglio dei ministri non si pronuncerà questa settimana sull?argomento, mentre il ddl sulla concorrenza (che contiene misure sulla Rc auto), attualmente all?esame del Senato, non andrà in aula prima della seconda metà del mese: «È in calendario per i giorni 17, 18 e 19 – annuncia Francesco Pontone, presidente della commissione Industria di Palazzo Madama – ma sicuramente slitterà a ottobre; e sicuramente si scontrerà con la Finanziaria». Slitta così la presentazione dell?emendamento da parte dello stesso Pontone e del suo vice Giampaolo Bettamio (è anche relatore del ddl) sulla classe unica nazionale per gli automobilisti virtuosi. Classe unica su cui il ministro Marzano non si è pronunciato ieri a Telese e che, invece, l?associazione delle imprese assicuratrici Ania ha già bocciato. Anzi il respondabile delle Attività produttive ha ribadito nel corso del meeting sannita l?impossibilità di un blocco delle polizze: «Parliamoci chiaro: il governo precedente bloccò la Rc auto. Ma il blocco non è consentito dall?Ue e non ha risolto nulla. Dopo c?è l?effetto fionda e i prezzi partono a razzo».
Insomma, chi sperava in un intervento rapido del governo resterà deluso: slitta il decreto, il disegno di legge sulla concorrenza langue a Palazzo Madama, Marzano parla addirittura di un provvedimento tutto nuovo, in ogni caso non prima di un giro di consultazioni con la parti sociali.
Nel frattempo, il senatore Pontone darà vita all?indagine conoscitiva sulle assicurazioni, con una serie di audizioni in commissione. E i consumatori tornano alla carica con la richiesta di aumenti dell polizze non superiori al tasso di inflazione programmata. Proposta che ribadiranno nel corso dell?incontro di domani al ministro Marzano sia l?Intesa dei consumatori che la Coalizione. Al riguardo ci sono, però, alcune differenze tra i due schieramenti. Per l?Intesa (che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) è necessario un decreto del governo che blocchi gli aumenti. «Stiamo elaborando una serie di misure strutturali – dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons – che vanno dalla accelerazione delle liquidazioni per i risarcimenti alla figura dell?agente plurimandatario, che rappresentando più compagnie, può favorire la concorrenza tra esse, presentando al cliente le condizioni più vantaggiose». «Il blocco delle tariffe per decreto è una misura facilmente raggirabile, lo abbiamo già visto» replica Paolo Landi dell?Adiconsum, una delle otto organizzazioni riunite nella Coalizione dei consumatori. «Bisogna muoversi invece nella direzione di aumenti non superiori al tasso di inflazione programmata per gli automobilisti virtuosi, che non hanno fatto sinistri nel corso dell?anno».
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