29 Marzo 2001

Rc auto/ Il Tar: le assicurazioni-cartello paghino la maxi-multa di 700 miliardi

Da subito, 38 compagnie assicurative dovranno pagare la multa di 700 miliardi inflitta dall`Antitrust l`estate scorsa. Lo ha deciso il Tar del Lazio respingendo il ricorso delle società che erano state condannate a tale ammenda per aver ostacolato la libera concorrenza del settore. Cioè, aver costituito un cartello finalizzato ad eliminare altri competitor per poter poi aumentare indiscriminatamente i prezzi nella sottoscrizione di polizze auto.


Tra le principali società condannate al pagamento della multa compaiono: Assitalia, Bayerische assicurazioni, Fondiaria, Generali, Lloyd Italico, Mediolanum, Nuova Tirrena, Ras, Sai, Sia, Toro e Unipol.


In giornata, il presidente Ania (l`associazione che raggruppa le compagnie italiane), Alfonso Desiata, ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. Desiata rifiuta poi di parlare di cartello: “La sentenza – spiega il presidente in una nota – riguarda solo uno scambio di informazioni da parte di alcune imprese di assicurazione, avvenuta due anni fa, su tariffe e condizioni di contratto, e non si riferisce in alcun modo a qualsiasi ipotesi di cartello derivante da scambio di informazioni con effetti anticoncorrenziali. Le tariffe e le condizioni di contratto – aggiunge Desiata – sono del resto pubbliche, in quanto le compagnie devono metterle a disposizione di chiunque nei propri punti vendita e su Internet, come previsto da un provvedimento dell`Isvap (l`ente di controllo sul settore assicurativo) e da una norma di legge“.


Soddisfatti i consumatori del Codacons, l`associazione che aveva denunciato per truffa aggravata le compagnie di assicurazione, e aveva inviato un esposto contro chi avrebbe dovuto vigilare, ossia il Ministero dell`Industria e l`Isvap. Il Codacons chiede anche una proroga al decreto blocca-tariffe che scade a fine marzo e dopo il quale si annunciano rincari anche fino al 40%.


In una nota, il presidente dell`associazione Rienzi sottolinea: “Adesso i consumatori hanno qualche speranza che, nel caso in cui il blocco delle tariffe finisse,non si verificherebbe un altro aumento delle rc auto perché, se le tariffe dovessero aumentare per tutte le compagnie, il Codacons presenterà un nuovo esposto all`Antitrust con l`accusa di cartello“.



Mentre un`altra associazione di consumatori, l`Unc, chiede regole più drastiche: “Quella delle assicurazioni sta diventando una giungla nella quale il consumatore difficilmente riesce a districarsi. Forse bisognerà arrivare ad avere il coraggio di fare la lista dei `buoni` e dei `cattivi“` afferma il segretario generale dell`Unione nazionale consumatori, Vincenzo Dona.


“Serve cioé – prosegue Dona – un monitoraggio serio da parte delle associazioni dei consumatori sui reali aumenti applicati dalle compagnie assicurative, con l`indicazione dei nomi e dei cognomi di quelle che praticano ragionevoli aumenti e


Nel frattempo, 13 associazioni di consumatori hanno chiesto al ministro dell`Industria alcuni provvedimenti: dalla rimodulazione del meccanismo del bonus-malus all`invito a tenere `sotto controllo` le tariffe, senza che vi siano disparità esagerate, come adesso capita all` interno di una stessa compagnia, da città a città, Regione a Regione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox