Rc auto, il governo rilanciagli sconti sulle polizze
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fonte:
- L`Unità
Se l’ eccessivo costo dell’ Rc auto rappresenta, senza alcun dubbio, il più comune e diffuso rimprovero mosso dagli automobilisti italiani alle compagnie di assicurazione nazionali, altrettanto comune e diffusa è la motivazione avanzata da queste ultime per giustificare prezzi molto più alti della media europea. Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, un nuovo disegno di legge per dirimere la questione. L’ obiettivo è quello di ridurre i costi dell’ assicurazione auto, consentendo l’ apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo. Un meccanismo che abbasserebbe il prezzo finale per il consumatore grazie ad una serie di sconti per i consumatori e di sanzioni in caso di violazioni per le compagnie. Il disegno di legge prevede, in particolare uno sconto del 7%, sulla media dei prezzi regionali, per l’ applicazione della scatola nera; una sanzione da 5mila euro a 40mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione; uno sconto del 5% e del 10% per il risarcimento informa specifica presso carrozzerie convenzionate e del 4% per il divieto di cessione del diritto al risarcimento. Ancora, si stabilisce una sanzione da 5mila euro a 40mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione; uno sconto del 7% per prestazioni di servizi medico -sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative; e una sanzione da 5mila euro a 40mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione. Il totale delle riduzioni previste dal governo ammonta così a risparmi del 23%, tanto che chi ha pagato finora un premio RcAuto di mille euro all’ anno, potra vantare una decurtazione a 770 euro. Prudenti, per ora, le reazioni delle parti coinvolte. «Gli assicuratori sono disposti a fare la loro parte, ma a condizione che si individuino esattamente le ragioni dell’ eccesso dei costi e si fissino obiettivi corretti che tengano conto di tutte le esigenze in campo, sia di quelle dei consumatori che di quelle delle imprese» ha commentato il presidente dell’ Ania, l’ associazione delle compagnie assicurative, Aldo Minucci. Non si sbilancia nemmeno Confartigianato, che si era mobilitata contro la precedente versione della riforma del settore contenuta nel decreto Destinazione Italia, perché penalizzante per le carrozzerie non convenzionate: «Non abbassiamo la guardia. Vigileremo affinché le norme del disegno di legge assicurino risparmio, trasparenza, qualità e sicurezza delle riparazioni. In nome della tutela del libero mercato, garantendo il diritto alla libertà di scelta dei cittadini insieme con il diritto alla libertà d’ impresa dei carrozzieri». Sugli stessi toni le associazioni dei consumatori: «Siamo favorevoli agli sconti e alle misure previste dal ddl» ha affermato il Codacons, «ma occorrerà vigilare attentamente per verificare la loro applicazione nella realtà. Dobbiamo ricordare che una riduzione dei costi del 23% non basta ad allineare le nostre tariffe alla media europea. In Italia una polizza costa 491 euro rispetto alla media di 278 euro di Francia, Spagna, Germania e Regno Unito».
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