11 Febbraio 2003

Rc auto, il Governo chiede di non aumentare i premi

La battaglia dei consumatori per ottenere il rimborso dell`Rc auto da parte delle compagnie sanzionate dall`Antitrust si trasferisce in Parlamento. Il piano dell`Intesa dei consumatori (che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e della neonata lobby dei parlamentari pro-consumatori è quello di impallinare, non appena mette piede in aula, il decreto ferma-ricorsi varato dal governo. Il provvedimento, infatti, impedisce in molti casi il ricorso degli assicurati davanti il giudice di pace – ricorso che aveva consentito le migliaia di azioni legali avviate negli ultimi mesi. I consumatori hanno dichiarato guerra al decreto, sostenendo che si tratta di un intervento indebito del governo in favore delle compagnie. e anche tra i parlamentari – forse per sacrosanta convinzione, forse per calcolo elettorale – è nato il “fronte del no“. Giorgio Bornacin, deputato di An, e Graziano Mazzarello, diessino, hanno avviato l`operazione.

Oggi Bornacin e Mazzarello – che lavorano a stretto contatto con l`Intesa dei consumatori – invieranno una lettera a tutti i perlamentari, per dare vita a un comitato bipartisan che, al momento di votare, abbia i numeri per sterilizzare il decreto. L`Intesa dei consumatori, ieri, gli ha aperto la strada, lanciando un appello ai “parlamentari onesti“ perchè si oppongano al “decreto salvacompagnie“. L`Intesa sostiene che il provvedimento, “se non bloccato, avrà ripercussioni gravissime sugli interessi e i diritti dei cittadini“ e ha messo in agenda incontri con i parlamentari di tutte le forze politiche “per sensibilizzarli a non votare la legge truffa“. Il decreto sarà anche impugnato davani alla Consulta “per palese incostituzionalità“.[…]

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