1 Febbraio 2003

Rc auto, girotondi contro l?Ania

Rc auto, girotondi contro l?Ania

Altolà al governo: no al decreto blocca-ricorsi. Gli utenti vanno risarciti

L`Intesa dei consumatori farà una manifestazione lunedì davanti alle sedi dell?Associazione

È SCONTRO aperto tra consumatori e Ania sui rimborsi per la Rc Auto. Dopo il fallimento del tavolo convocato al ministero per le Attività Produttive, la protesta contro le compagnie assicurative abbandona il livello istituzionale e si prepara a scendere in piazza.
Mentre si restringe lo spazio di manovra per individuare una via d`uscita dall`impasse. L`Intesa dei consumatori, formata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ha indetto per lunedì una prova di forza simbolica. Le sedi dell`Ania a Roma e a Milano saranno isolate da un cordone pacifico e per la strada verranno distribuiti i moduli per la richiesta di rimborso. Un esercito di utenti sta per ricorrere ai giudici di pace: sarebbero già 300mila le richieste di risarcimento pronte a partire. Gli aventi diritto potrebbero diventare addirittura 39 milioni se alle 17 compagnie condannate dall`Antitrust a pagare una mega-multa da 700 miliardi di lire si aggiungeranno le altre 22 sanzionate dalla stessa authority. Da parte sua l`Ania rifiuta di pagare un danno che non c`è stato ricordando che quella multa costituisce già una sanzione di tipo amministrativo.
Intanto infuria la polemica sulla soluzione proposta dal governo di assegnare la competenza della querelle al tribunale come richiesto dalle compagnie assicurative. I costi ed i tempi di un`azione legale funzionerebbero da deterrente per un rimborso stimato in poche centinaia di euro. Su questo punto il fronte dei consumatori si è ricompattato. «Il governo non tocchi i diritti degli assicurati» ha intimato Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, disponibile a discutere sul modo dei risarcimenti. Anche la Coalizione, che raggruppa altre otto associazioni, ha rifiutato l`ipotesi di un decreto che blocchi i ricorsi degli assicurati al giudice di pace chiedendo invece al governo di adoperarsi per una soluzione negoziale «che riconosca agli assicurati una qualche forma di rimborso». Tra le proposte suggerite l`introduzione di uno sconto sulle polizze, un passaggio di categoria, un ribasso della franchigia.
Ad alleviare la crisi dei rapporti consumatori-imprese arriva una buona notizia: l`annuncio di una diminuzione dei costi per un totale di 50 milioni di euro. Il ministero per le Attività Produttive ha ridotto di mezzo punto il contributo da versare al fondo di garanzia per le vittime della strada. La percentuale da applicare ai premi incassati passerà dal 3 al 2,5%. Ma ancora non è chiaro se ciò comporterà un taglio delle tariffe.

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