5 Marzo 2002

Rc auto, giallo sull?incasso della multa Antitrust


I consumatori: per noi nessun risarcimento, sarà incamerata dallo Stato


Rc auto, giallo sull?incasso della multa Antitrust


Secondo quattro associazioni la maxi sanzione destinata a coprire mancati introiti dal settore petrolifero



MILANO – Dopo il danno la beffa. Per quegli automobilisti che armati di carta e penna erano già pronti a chiedere 200 milioni di euro, come risarcimento dalle compagnie di assicurazione condannate dall?Antitrust e dal Consiglio di Stato per comportamento anticoncorrenza, potrebbe arrivare la doccia fredda. Anzi, la multa (361,5 milioni di euro, la più alta mai data dall?Authority guidata da Giuseppe Tesauro), che avrebbe dovuto essere assegnata a iniziative a vantaggio dei consumatori, come pure prevedeva la legge fino a qualche mese fa, potrebbe essere destinata, ironia della sorte, a sostegno del settore petrolifero (per compensare la riduzione delle accise). Quello stesso settore che un anno fa era stato «graziato» proprio dal Consiglio di Stato, con l?annullamento di una multa, sempre comminata dall?Antitrust. Come è stato possibile? Molto semplicemente, stando a quanto denunciato dai consumatori, lo scorso novembre il governo ha aggiunto un codicillo (il comma 2 bis) all?articolo 148 della legge 388 del 2000, quella che stabilisce l?utilizzo delle somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate dall?Antitrust. A essere beneficiato appunto il settore petrolifero. «L?iniziativa del governo è di una gravità inaudita», hanno denunciato le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Che auspicano un «ravvedimento operoso» del professor Tremonti».

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