14 Febbraio 2020

Rc auto familiare, beffa in vista? Chi rischia di pagare di più

 

Il 16 febbraio entrerà ufficialmente in vigore la nuova Rc auto familiare, una novità introdotta dal decreto fiscale che permette di applicare alle assicurazioni di auto e moto la classe di merito più conveniente tra quelle del nucleo familiare.

L’attuale normativa prevede già che nelle famiglie si possa acquisire la classe di merito più favorevole rispetto a quella dell’ultimo attestato di rischio conseguito, ma solo sulla stessa tipologia di veicolo. D’ora in poi ora ciò si potrà fare anche per tipologie diverse (ad esempio moto e auto). Inoltre, si potrà chiedere di acquisire la classe di merito più bassa anche per il rinnovo di contratti già stipulati.

Se si possiede ad esempio un motorino in 14esima fascia e un’auto in prima, a partire dal prossimo rinnovo anche il motorino passerà in prima fascia, con un significativo risparmio sul premio.
Con la nuova Rc auto si risparmierà davvero?

Ma si risparmierà davvero? Una simulazione realizzata da Facile.it, ha stimato un risparmio che può arrivare in alcuni casi addirittura del 53%. Secondo Carlo Cimbri, numero uno di Unipol, i potenziali risparmi rischiano però di essere vanificati da un probabile aumento delle tariffe. “Questa norma è stata venduta per le famiglie ma in realtà mi pare una norma che produrrà degli effetti iniqui. Non c’è bisogno di ricordare quanto questa cosa sia slegata a criteri tecnici e quindi a criteri meritocratici, ma come sia una normativa diciamo di carattere populista” ha spiegato il manager rispondendo alla domanda di un analista sull’introduzione della Rc auto familiare.
Rc familiare: “Pagherà di più chi ha una sola auto”

In sostanza secondo Cimbri le compagnie “aumenteranno i prezzi, rivedranno le varie componenti tariffarie per far sì che alla fine questa operazione sia un gioco a somma zero e lo sarà perché pagheranno un pochino di più quelli che hanno una sola macchina e ne beneficeranno chi di macchine ne ha tante”.

“L’effetto che produrrà” la nuova rc auto sarà dunque quello “di penalizzare le famiglie meno abbienti perchè sono le famiglie meno abbienti che magari hanno un solo veicolo”.
Codacons: “Pronti a denunciare le compagnie che aumentano le tariffe”

Le compagnie assicurative mettono le mani avanti? Per il Codacons le parole del manager di Unipol confermano “il nostro timore di rincari speculativi delle tariffe tesi ad eludere le disposizioni sull’Rc auto familiare. Se davvero le compagnie di assicurazioni applicheranno aumenti dei prezzi delle polizze” afferma il presidente Carlo Rienzi “sarà inevitabile una denuncia del Codacons all’Antitrust per cartello anticoncorrenza, come già accaduto a fine anni ’90 quando le compagnie, dopo le denunce dell’associazione, vennero multate con 700 miliardi di vecchie lire per intese restrittive della concorrenza”.

“Dal prossimo 16 febbraio – si legge ancora nella nota del Codacons – le imprese assicuratrici sono obbligate ad applicare le disposizioni sull’rc auto familiare. In caso di ostacoli o rifiuti a mettere in atto i vantaggi previsti dalla nuova normativa, saremo costretti a denunciare le compagnie in Procura; in tal senso invitiamo tutti gli automobilisti italiani a segnalare al Codacons comportamenti anomali o scorretti o difficoltà ad esercitare i propri diritti”.

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