10 Marzo 2008

Rc auto e moto, stangata sui neoassicurati

L`appello dei consumatori: occorre la mano pesante. Rc auto e moto, stangata sui neoassicurati

Tira sempre più aria di mobilitazione tra i consumatori italiani. La prevedibile stangata di primavera su gas ed elettricità, preannunciata da Nomisma, rafforza il fronte della protesta. Adiconsum annuncia per sabato prossimo, giornata europea dei consumatori, un`iniziativa a Roma, a Cinecittà 2. “Allestiremo sei stand con informazioni su risparmio energetico, viaggi, telefonia, assicurazioni e altri settori più esposti al carovita“ dice il presidente Landi. E l`Unione nazionale consumatori chiede espressamente al governo di scendere in campo: “Il governo deve usare la mano pesante nei confronti dei continui rincari, partendo dal blocco dei prezzi della grande distribuzione e in particolare dal pane“ chiede a “Domenica In“ Massimiliano Dona. Secondo l`Unc “il mito della concorrenza serve solo a produrre rincari, ai quali le istituzioni devono opporre forti interventi contenitivi“. Si sollecitano “misure imprescindibili, da estendere anche anche ad altri potentati, come le assicurazioni e le banche, che concorrono al caro-vita“. In Italia, aggiunge Dona “abbiamo i salari e le pensioni più magre d`Europa“. Ma le prime e comunque indirette risposte del governo non sembrano incoraggiare l`ottimismo delle associazioni. Impossibile, ad esempio, estendere il decreto che ha ridotto le accise sulla benzina anche ai combustibili da riscaldamento, nonostante la Finanziaria renda possibile la “duplicazione“ del provvedimento. Lo ha spiegato Umberto Carpi, consulente del ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani: “Si è scelto di far ricadere il beneficio per intero sui prodotti per la mobilità per due motivi: perché sono quelli con maggior effetto sull`inflazione e perché si sta andando verso la primavera, quando i consumi per il riscaldamento sono in calo“. Insomma, se si fosse estesa la riduzione ai combustibili da riscaldamento “l`effetto sarebbe stato inferiore, perché “spalmato“ su prodotti diversi“. “L`aumento delle tariffe non è automatico“ aveva detto l`altro giorno il presidente dell`Authority per l`energia Alessandro Ortis dopo l`annuncio dei nuovi probabili rincari di luce e gas. E contro un presunto eccesso di angoscia ha parlato ieri anche il presidente del Consiglio Romano Prodi, pur consapevole della spinta inarrestabile del petrolio sui prezzi delle materie prime. “La vera angoscia – gli ha risposto il presidente del Codacons Carlo Rienzi – è quella delle famiglie italiane che non riescono ad arrivare a fine mese“. E quasi per ribadire che il carovita non incontra più freni, i consumatori dell`Adusbef puntano il dito sugli aumenti dell`Rc per auto e moto. Commentando i dati resi noti dall`Isvap nell`ultimo incontro tra mister Prezzi e l`Ania, l`Associazione sostiene che i più tartassati dai rincari delle tariffe sono i motociclisti 18enni, con Napoli in testa alla classifica degli aumenti dei costi delle assicurazioni delle due ruote per i più giovani (come già anticipato dal Mattino l`aumento arriva al 16,3% nel caso di un motociclo). Ma pesante è anche la voce “responsabilità civile“ per lo stesso tipo di polizza a Campobasso (+14,2%) o a Genova (+13%). Ma i rincari non risparmiano nessuno, anche i più virtuosi: per i 40enni in massimo sconto per un`auto 1.300 a benzina si registrano infatti aumenti medi del 2,8% con punte che arrivano, sempre a Napoli, a sfiorare il 7% mentre in città come Bari superano il +6%. E, ancora, aumenti a oltre due cifre si registrano anche a Venezia dove un 18enne alla guida di un ciclomotore ha visto quest`anno il prezzo dell`Rc auto salire del 10,8% rispetto a quanto pagato da un coetaneo l`anno scorso. La liberalizzazione tariffaria, “invece di portare alla concorrenza“ ha assistito ad “aumenti del 160 per cento sulle polizze auto, del 330 per cento su quelle delle moto“, proseguono i consumatori parlando di “potente lobby delle compagnie“.

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