Rc auto e bollette, il governo in campo
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Loro, i rappresentanti delle compagnie di assicurazioni, dicono: da due anni le tariffe sono ferme. Le associazioni dei consumatori replicano: altro che prezzi bloccati, tra il 1995 e il 2004 gli incrementi delle polizze hanno raggiunto il 127% con situazioni off limits in alcune città come Napoli. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, ammette: «Malgrado il contenimento degli ultimi due anni, il livello delle tariffe Rc Auto appare elevato e in alcune aree del Paese non sostenibile». Rimane bollente il fronte tariffe. Assicurative, ma non solo. Il caro-petrolio sta riportando infatti in primo piano anche il rischio di un rincaro delle bollette. Quelle della luce potrebbero diventare più onerose del 3% già dal primo luglio prossimo. Tradotto in soldoni, per una famiglia media si tratterebbe di un aggravio tra i 10 euro e i 18 euro all?anno. Solo per la corrente elettrica. Perché poi c?è tutto il resto: la benzina che costa di più fa scattare al rialzo anche i prezzi di tutte le merci a causa dei trasporti più cari. Dalla merendina per il bambino, al pacco di pasta fino al detersivo e al capo di abbigliamento. Per non parlare del gas e del riscaldamento: in totale secondo le associazioni dei consumatori l?aumento del greggio potrebbe costare alle famiglie italiane fino a 400 euro in più all`anno. Tra economia che non va e stipendi che spesso non riescono nemmeno a coprire le spese della quarta settimana, la situazione può diventare rovente. Ma stavolta il governo sarebbe pronto a intervenire. Forse con un decreto. Niente più congelamento delle tariffe come tre anni fa, però. Si sta lavorando su una sorta di «cartolarizzazione» degli oneri extra che pesano sulla bolletta della luce. Dei 40 miliardi di euro che ogni anno gli italiani pagano per il consumo elettrico, infatti, circa il 20%, ovvero sette miliardi e mezzo, sono a copertura di prezzi e sovrapprezzi vari: incentivi per le fonti rinnovabili, regimi tariffari speciali, spese per lo smaltimento del materiale potenzialmente radioattivo degli ex siti nucleari. L?idea del governo sarebbe quella di diluire nel tempo questi rimborsi agli operatori, alleggerendo così le bollette attuali. Anche sul fronte polizze assicurative comunque il governo non ha intenzione di stare con le mani in mano. Il ministro Scajola rivela che prestissimo sarà chiesta al Parlamento un?apposita delega per accelerare i tempi dell?adozione dell?indennizzo diretto, in modo da contenere i costi dei risarcimenti. Per combattere le truffe, inoltre, Scajola annuncia che solleciterà «la definizione dei parametri medico legali per i sinistri gravi e l`istituzione dell`agenzia antifrode». Nessun salto di gioia per ora da parte degli assicuratori. Il presidente dell?Ania (l?associazione di settore), Fabio Cerchiai, ricorda i dati Istat che parlano di «aumenti inesistenti», negli ultimi due anni, complessivamente dell?1,8% «rispetto – sottolinea Cerchiai – a una inflazione al 4,2%». E tira il freno sull?indennizzo diretto: disponibilità a discuterne sì, ma con cautela visti i «numerosi problemi di carattere giuridico e gestionale». Agguerritissime le associazioni dei consumatori. Codacons e Adusbef chiedono una diminuzione delle tariffe della Rc auto «di almeno il 20%», visto il calo degli incidenti grazie alla patente a punti. Il Movimento Difesa del Cittadino accusa «un livello insopportabile di costo delle polizze soprattutto per i neo patentati»: a Napoli un giovane automobilista per un?Rc Auto può pagare fino a 3.609 euro.
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