Rc auto, diventa legge la tariffa unica nazionale
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fonte:
- La Stampa
Rc auto, diventa legge la tariffa unica nazionale
Tutti scontenti. Il governo: riforma migliorabile
ROMA.
Tutti scontenti anzi furiosi, dall´Intesa dei consumatori all´Associazione delle imprese di assicurazione (Ania), della mini-riforma Rc auto approvata ieri definitivamente dalla Camera nel quadro di un disegno di legge sulla concorrenza e la trasparenza riguardante vari settori. E, in particolare, a sorpresa una norma accomuna rappresentanti del centro-destra e del centro-sinistra in una contestazione così accesa da costringere il ministro delle attività produttive Antonio Marzano ad intervenire frettolosamente in extremis per attenuare le tensioni ed evitare che il provvedimento subisse modifiche in questo passaggio parlamentare e, quindi, dovesse tornare in seconda lettura al Senato dopo un iter contrastato e lungo più di un anno fra Palazzo Madama e Montecitorio. Si tratta di una nuova regola che impegnerebbe le compagnie a praticare tariffe uguali su tutto il territorio nazionale agli automobilisti «virtuosi», cioè che non hanno mai avuto incidenti, con notevole vantaggio per Roma e Napoli ad alto rischio e con tariffe più alte a danno delle altre aree del paese a minor rischio e con tariffe contenute: una disposizione che, secondo il parere prevalente emerso in assemblea, «oltre a determinare squilibri maggiori – osserva perfino il relatore di maggioranza Luigi Gastaldi (Fi) – di quelli che intenderebbe risolvere, è con ogni probabilità in contrasto con la disciplina europea in materia assicurativa». Così Marzano riconosce che «la valutazione tecnica conferma le difficoltà applicative della norma» e, di fronte alla richiesta del presidente della commissione attività produttive Bruno Tabacci (Udc) di varare rapidamente un decreto legge per cancellare la disposizione assicura: «Il governo si impegna ed è pronto ad intervenire in maniera tempestiva già nel corso della discussione della legge finanziaria al Senato per evitare gli effetti non intenzionali e non desiderati della discussa novità». E Maurizio Fistarol della Margherita, primo firmatario di un emendamento soppressivo, attacca: «La Camera ha approvato un brutto pasticcio: un provvedimento, a detta di tutti, sbagliato e profondamente iniquo, che comporta aumenti sensibilissimi e diffusi dal Nord al Centro e al Sud per la stragrande maggioranza degli assicurati italiani. Ora aspettiamo il governo alla prova dei fatti». Insorge anche Franco Pontone (An), presidente della commissione industria del Senato: «La misura sulla tariffa unica Rc auto per gli automobilisti virtuosi sarebbe estremamente negativa». Ecco, però, gli altri punti della mini riforma.
TARIFFE. Più trasparenza e concorrenzialità, adeguata informazione degli utenti (anche su web e internet), più chiaro il meccanismo di calcolo delle tariffe, pesante sanzione nel caso si eluda l´obbligo di assicurare veicoli in determinate zone.
TRUFFE. Si prevede la querela di parte per il reato di truffa e misure contro il comportamento di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, precostituendo e falsificando elementi di prova. In questo caso scatta il carcere da sei mesi a quattro anni.
RIPARAZIONI. Obbligo del danneggiato, che ha ottenuto il risarcimento, di trasmettere all´assicurato la fattura della riparazione. In mancanza di fattura, la compagnia potrà ottenere indietro l´importo liquidato. In caso di rottamazione va presentata la relativa documentazione.
DANNO BIOLOGICO. Si dà mandato ai ministri competenti di predisporre una tabella unica per il rimborso del danno biologico su tutto il territorio nazionale.
DISDETTA. Anche per via fax oltre che per raccomandata.
MONITORAGGIO. Sarà attuato dal ministero delle attività produttive sull´andamento degli incrementi tariffari, con particolare attenzione alle condizioni applicate agli assicurati che non abbiano avuto incidenti. La mini-riforma viene considerata un «regalo alle compagnie» dall´Intesa dei consumatori, che lamenta come non sia stata accolta nessuna delle proposte avanzate a tutela degli utenti. La stessa Ania riconosce che il provvedimento «è negativo per la maggioranza degli automobilisti». L´associazione delle imprese si scaglia, però, soprattutto contro la «tariffa unica» per gli automobilisti virtuosi, che «è contraria alle esigenze tecnico-assicurative, non è conforme alla normativa Ue e danneggerà i due terzi degli assicurati italiani in classe di massimo sconto».
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