Rc auto, diciottenni salassati
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fonte:
- La Stampa
A Salerno la polizza di un neopatentato può arrivare a costare 9 mila euro l’ anno La vera “assicurazione” è che costano sempre di più. Parliamo delle tariffe rc auto, la polizza obbligatoria per gli autoveicoli. Per i neopatentati gli importi medi sono pari a 2.828 euro all’ anno. In casi limite le offerte possono arrivare a superare addirittura i 9 mila euro, come registrato a Salerno (9.307). Le cose non vanno meglio per un adulto in classe di massimo sconto: in 19 città si paga non meno di 800 euro. La tariffa più alta per un adulto, che non ha causato incidenti, è stata registrata a Napoli (1.737 euro). Sono i dati che di un’ indagine di Cittadinanzattiva, Adiconsum, Asso-Consum, Ctcu (Centro tutela consumatori e utenti). Di «dramma sociale» parla il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, evidenziando come la stessa Isvap ha registrato tra il 2009 e il 2011 aumenti record con punte del +27% per le auto e del +45% per le moto. «Il costo di una polizza rc auto negli ultimi 18 anni è aumentato di oltre il 200%, cresce in modo pericoloso il numero di famiglie che non possono permettersi di assicurare l’ auto». Impietoso il confronto con il resto d’ Europa: in Germania si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia il costo medio di una polizza è 5 volte più alto della media europea. Altra caratteristica del mercato italiano è la forte discriminazione tra Sud e Nord. Tra le 10 città del Nord in cui si paga meno, quattro sono piemontesi (Cuneo, Alessandria, Verbania e Novara). Al di là delle singole città la macro area del Nord spende in media 547 euro, contro i 712 del centro e i 776 del Sud. La situazione più critica è però quella dei neopatentati, per i diciottenni la media schizza a 2.800 euro. Il direttore dell’ Ania, Dario Focarelli, invita però a tenere conto dei livelli minimi e non solo dei massimi: «Abituare i cittadini a cercare la polizza più conveniente può far molto per ridurre i costi. Andando a cercare offerta migliore si può risparmiare il 30-40%». L’ indagine sfata anche un mito duro a morire: la scarsa abilità di guida delle donne. La parità di genere è dimostrata da uno scostamento nelle tariffe tra uomo e donna inferiore ai dieci euro, anticipando così la direttiva europea entrata in vigore dal 2013 che ha imposto una tariffazione «unisex».
rosaria talarico roma
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