4 Agosto 2005

Rc auto, debutta la «scatola nera»



ROMA ? La soluzione per mettere un freno al caro polizze della Rc auto potrebbe essere racchiusa in una scatoletta poco più grande di un pacchetto di sigarette da installare a bordo della propria vettura.
Con la firma della convenzione tra ministero delle Attività produttive e l`Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private ( Isvap), parte infatti in via sperimentale l`installazione all`interno delle vetture della “ clear box“, una scatola nera, un dispositivo analogo a quello installato sugli aerei in grado di monitorare i comportamenti del conducente e di ricostruire con precisione il posizionamento e la dinamica degli incidenti stradali. Un nuovo sistema che, grazie alla tecnologia satelittare Gps e Gpsr, permetterà di combattere le frodi, di prevenire gli incidenti e quindi, come ha dichiarato lo stesso ministro Scajola, « di contenere le tariffe » . Secondo i calcoli dell`Isvap ogni anno le compagnie assicurative sborsano oltre 300 milioni di euro soltanto per finti incidenti creati ad arte per ottenere i risarcimenti. Una cifra che contribuisce non poco a mantenere elevati i costi delle tariffe assicurative.
La sperimentazione ? spiega una nota del ministero delle Attività produttive ? durerà due anni e coinvolgerà cinque città ( Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo), in tutto alcune migliaia di automobilisti che per essere incentivati ad aderire potranno contare su uno sconto delle tariffe assicurative non inferiore al 10%. La realizzazione dell`iniziativa è affidata all`Isvap e un finanziamento del Governo coprirà interamente i costi di installazione della “ clear box“ sulle vetture campione.
Positiva la reazione delle associazioni dei consumatori che già offrono indicazioni sull`entità dei futuri ribassi. « Se la scatola nera permetterà di combattere le frodi e di prevenire gli incidenti si legge in una nota congiunta, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori c`è da augurarci un calo delle tariffe superiore almeno al 40% » .
L`Adiconsum indica una riduzione del 10% per l`Rc auto e del 50% per il furto e incendio. Questo perchè sostiene il segretario generale Paolo Landi « la clear box è un sistema di rilevazione satellitare che pone ostacoli ai furti » , dal momento che consente di localizzare in ogni momento la posizione della vettura.
Il sistema scatola nera non è del tutto una novità sulla scena italiana. Ad aprile di quest`anno l`Unipol ha lanciato “ Unibox strada sicura“, un pacchetto di servizi che prevede l`installazione a bordo del veicolo di un apparecchio collegato via satellite a una centrale operativa, dove l`automobilista viene seguito passo passo nei suoi spostamenti. Si tratta di un progetto ancora in fase sperimentale su un campione di 3mila auto che dovrebbero beneficiare di sconti sulle tariffe del 20%. Ma la prima assoluta della scatola nera per auto in Italia vi fu nel 2001, con un test su trecento veicoli condotto dalla Winterthur Assicurazioni, divisione assicurativa di Credit Suisse Group. Il gruppo svizzero all`epoca aveva già effettuato alcune sperimentazioni sulle autovetture delle polizie municipali di Berlino e Rotterdam: il risultato aveva permesso di verificare che le auto equipaggiate con la scatola nera erano coinvolte in misura minore negli incidenti stradali, probabilmente a causa dell`effetto deterrente che induce nei guidatori.
L`unica riserva all`utilizzo di uno strumento che permette di controllare in qualsiasi momento i movimenti dell`automobilista, riguarda la privacy. « I dati in possesso delle compagnie avvertono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori non dovranno essere utilizzati per nessun altro fine, se non quello assicurativo » . Secondo l`Adiconsum sarà necessario affrontare la questione in un confronto con il garante della Privacy « per stabilire le adeguate tutele e garanzie » .

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